(AGENPARL) - Roma, 28 Ottobre 2026 - “Siamo davanti ad un intervento in materia di cittadinanza che è tema molto delicato. La maggioranza propone di introdurre nuove cause ostative per gli stranieri nati in Italia e di modificare l’istituto della revoca. Azione ritiene ci siano profili di incostituzionalità”. Lo ha detto Antonio D’Alessio, deputato di Azione nel corso della dichiarazione di voto sulle questioni di costituzionalità sulla pdl in materia di materia di acquisto e di revoca della cittadinanza.
“Nella proposta di legge della maggioranza a nostro giudizio – ha proseguito D’Alessio – ci sono numerose criticità come la sospensione della domanda per la cittadinanza fino alla sentenza definitiva, se è stata promossa una azione penale nei confronti dell’interessato, senza valutare la gravità caso per caso, le circostanze concrete dei fatti, e quindi l’effettiva esigenza per l’ordine pubblico. Non c’è neanche un termine massimo cosa che, con i tempi lunghi della giustizia italiana, determinerebbe una interminabile situazione di incertezza, in barba al principio della presunzione di non colpevolezza. Inoltre, non si tiene presente che l’acquisizione della cittadinanza da parte di chi ha un radicamento vero è cosa diversa dalla naturalizzazione e dall’acquisizione per matrimonio. Situazioni non equiparabili. Infine, chi compie 18 anni e ottiene la cittadinanza ha gli stessi diritti e doveri di chi la cittadinanza l’ha ottenuta dalla nascita. L’ordine pubblico va assicurato con altri strumenti, come la assunzione di forze dell’ordine, e non con provvedimenti di questo tipo, ingiusti e ideologizzati, che evidenziano aspetti incostituzionali”.