(AGENPARL) - Roma, 28 Ottobre 2026 - Il presidente russo Vladimir Putin, durante un incontro con il presidente del Consiglio presidenziale libico Mohamed al-Menfi, sottolinea la crescita delle relazioni economiche bilaterali e la volontà di rilanciare la commissione intergovernativa congiunta. Al centro del dialogo anche la sicurezza energetica globale, il coordinamento nelle organizzazioni internazionali e le prospettive di collaborazione tra Russia e Africa.
Putin: «Gli scambi commerciali con la Libia continuano a svilupparsi»
La Russia intende rafforzare la cooperazione economica e diplomatica con la Libia, considerata da Mosca uno dei suoi partner storici nel Nord Africa.
È questo il messaggio lanciato dal presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con Mohamed al-Menfi, presidente del Consiglio presidenziale libico.
Secondo quanto dichiarato dal leader del Cremlino, le relazioni commerciali tra i due Paesi continuano a svilupparsi nonostante le difficoltà che caratterizzano l’attuale situazione politica ed economica internazionale.
«Nonostante la difficile situazione politica ed economica internazionale, gli scambi bilaterali continuano a svilupparsi».
Putin ha evidenziato la volontà di consolidare i rapporti economici attraverso il rilancio dei meccanismi istituzionali di cooperazione già esistenti.
Le sue parole confermano l’interesse di Mosca a mantenere e ampliare la propria presenza diplomatica ed economica in Nord Africa, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni dei mercati energetici e nuove dinamiche commerciali.
Va tuttavia precisato che, nelle dichiarazioni riportate, non vengono indicati dati numerici sul valore degli scambi o sulle percentuali di crescita. L’aumento del commercio bilaterale è quindi un’affermazione del presidente russo, non quantificabile sulla base delle sole informazioni disponibili.
La commissione intergovernativa Russia-Libia: Mosca punta alla piena ripresa delle attività
Uno degli aspetti centrali dell’incontro riguarda la commissione intergovernativa congiunta per la cooperazione tra Russia e Libia.
Putin ha ricordato che ad aprile si è svolto a Mosca il primo incontro dei copresidenti della commissione.
Il presidente russo ha espresso l’auspicio che l’organismo possa tornare quanto prima a operare pienamente.
«Il primo incontro dei copresidenti della commissione intergovernativa congiunta si è tenuto a Mosca in aprile. Siamo ovviamente interessati a riprendere al più presto le sue attività a pieno regime».
Le commissioni intergovernative costituiscono strumenti attraverso i quali due Paesi possono coordinare progetti economici, iniziative commerciali e forme di cooperazione istituzionale.
Nel caso dei rapporti tra Mosca e Tripoli, il rilancio della commissione viene presentato come un passaggio per dare continuità al dialogo bilaterale.
Il materiale disponibile non specifica tuttavia quali accordi commerciali siano stati conclusi durante l’incontro di aprile, né indica nuovi investimenti già approvati.
La piena ripresa delle attività resta quindi un obiettivo dichiarato, non un risultato già raggiunto.
Russia e Libia, una relazione diplomatica che dura da settant’anni
Putin ha sottolineato il carattere storico dei rapporti tra i due Paesi, ricordando che il 2025 ha segnato il 70° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche.
Il riferimento colloca l’inizio dei rapporti ufficiali nel 1955.
Per Mosca, la Libia rappresenta dunque un interlocutore di lunga data nel Mediterraneo e nel Nord Africa.
Il presidente russo ha utilizzato questo elemento storico per evidenziare la continuità del dialogo, nonostante le trasformazioni politiche attraversate dalla regione.
La cooperazione bilaterale viene così presentata come un rapporto che non dipende esclusivamente dalle circostanze attuali, ma che affonda le proprie radici in decenni di relazioni diplomatiche.
Il richiamo all’anniversario assume anche un valore simbolico: rafforzare l’idea di una collaborazione duratura e di un interesse reciproco a mantenerla.
Energia, gas e petrolio: il coordinamento nelle organizzazioni internazionali
Il settore energetico occupa un ruolo importante nelle dichiarazioni di Putin.
Il presidente russo ha richiamato la cooperazione tra Mosca e Tripoli nelle piattaforme multilaterali, con particolare riferimento al Forum dei Paesi Esportatori di Gas (GECF) e all’OPEC+.
Secondo Putin, la partecipazione a questi organismi permette ai due Paesi di contribuire alla definizione di misure orientate alla sicurezza energetica internazionale.
«La cooperazione in seno alle piattaforme multilaterali, in particolare nell’ambito del Forum dei Paesi Esportatori di Gas, al vertice di Mosca a cui entrambi abbiamo partecipato, nonché in seno all’OPEC+, ci consente di sviluppare congiuntamente misure per garantire la sicurezza energetica globale».
Il riferimento a queste organizzazioni evidenzia la centralità delle risorse energetiche nel dialogo russo-libico.
Russia e Libia sono entrambe produttrici di idrocarburi, e le dinamiche dei mercati internazionali del petrolio e del gas incidono direttamente sui rispettivi interessi economici.
L’OPEC+ costituisce un quadro di cooperazione tra Paesi produttori di petrolio, mentre il Forum dei Paesi Esportatori di Gas rappresenta una piattaforma di dialogo tra Stati legati alla produzione e all’esportazione di gas naturale.
La partecipazione a questi organismi non implica però automaticamente l’esistenza di accordi bilaterali su quantità di produzione, prezzi o forniture.
Nelle dichiarazioni riportate, Putin fa riferimento a un coordinamento generale sulla sicurezza energetica, senza annunciare specifiche decisioni operative.
La sicurezza energetica globale come interesse condiviso
L’espressione «sicurezza energetica globale», utilizzata dal presidente russo, riguarda la stabilità degli approvvigionamenti e il funzionamento dei mercati internazionali dell’energia.
Per i Paesi produttori, il tema comprende anche la prevedibilità delle condizioni economiche e commerciali.
Per i Paesi importatori, assume particolare importanza la continuità delle forniture.
In questo quadro, il dialogo tra Russia e Libia può essere interpretato come parte di un più ampio interesse a mantenere canali di coordinamento nel settore energetico.
Tuttavia, gli interessi dei produttori non coincidono necessariamente con quelli dei consumatori e le decisioni adottate nelle organizzazioni energetiche possono avere effetti differenti sui mercati.
Per valutare concretamente i risultati della cooperazione russo-libica sarebbero necessari dati su produzione, investimenti, infrastrutture, commercio e accordi sottoscritti.
Il discorso di Putin indica una direzione politica, ma non fornisce questi elementi quantitativi.
Il terzo vertice Russia-Africa e la strategia diplomatica di Mosca
Un altro tema affrontato durante l’incontro con Mohamed al-Menfi riguarda il terzo vertice Russia-Africa.
Putin ha espresso l’auspicio che l’appuntamento possa offrire ulteriori opportunità di collaborazione tra Mosca e Tripoli.
Il presidente russo ha dichiarato di attendere una cooperazione produttiva e significativa con la Libia in occasione del vertice, indicato nel testo come in programma a partire da mercoledì.
Il riferimento conferma l’importanza attribuita dal Cremlino ai rapporti con il continente africano.
Per la Russia, il dialogo con i Paesi africani comprende diversi ambiti: relazioni diplomatiche, scambi economici, cooperazione istituzionale e questioni energetiche.
La Libia, per la sua posizione nel Nord Africa e nel Mediterraneo, rappresenta uno degli interlocutori regionali di questa strategia.
Il vertice viene quindi presentato come un’occasione per sviluppare ulteriormente la cooperazione.
Non sono però specificati, nelle dichiarazioni fornite, nuovi accordi da firmare o impegni economici già definiti in vista dell’appuntamento.
Il ruolo di Mohamed al-Menfi nel dialogo con Mosca
La presenza di Mohamed al-Menfi all’incontro è significativa anche sotto il profilo istituzionale.
Al-Menfi è il presidente del Consiglio presidenziale libico, un organismo che svolge funzioni istituzionali nell’assetto politico del Paese.
Il suo dialogo con Putin evidenzia la volontà russa di mantenere rapporti con le istituzioni libiche.
È tuttavia importante distinguere la rappresentanza istituzionale del Consiglio presidenziale dalla complessa distribuzione del potere politico e amministrativo in Libia.
Il Paese continua infatti a essere caratterizzato da divisioni istituzionali e territoriali che incidono sulla capacità di realizzare iniziative economiche e progetti nazionali.
Per questa ragione, eventuali programmi di cooperazione richiedono non soltanto intese diplomatiche, ma anche condizioni amministrative e operative che ne consentano l’attuazione.
Le dichiarazioni riportate non permettono di stabilire quali specifici progetti siano già stati concordati con le autorità libiche.
Gli interessi economici tra Russia e Libia
Il rafforzamento delle relazioni commerciali viene presentato da Putin come un risultato positivo nonostante le difficoltà internazionali.
Le potenziali aree di cooperazione tra due Paesi con una rilevante produzione di risorse energetiche comprendono naturalmente il commercio, l’industria, le infrastrutture e il settore degli idrocarburi.
Questi ambiti rappresentano possibilità economiche generali, non accordi specifici annunciati nell’incontro.
Il dato concreto contenuto nelle dichiarazioni del presidente russo è la volontà di riattivare pienamente la commissione intergovernativa e di utilizzare le piattaforme multilaterali per rafforzare il coordinamento.
Per verificare l’effettiva crescita del commercio sarebbero necessari almeno tre elementi: il valore degli scambi in periodi comparabili, la composizione delle esportazioni e delle importazioni e l’eventuale andamento degli investimenti bilaterali.
Senza queste informazioni non è possibile stabilire quanto siano cresciuti gli scambi, quali settori abbiano contribuito maggiormente o quale sia il peso economico complessivo della relazione.
Russia e Libia nel nuovo equilibrio geopolitico del Mediterraneo
Il dialogo tra Putin e al-Menfi si inserisce in un contesto regionale nel quale il Mediterraneo e il Nord Africa conservano un’importanza strategica.
La Libia occupa una posizione geografica rilevante tra Africa settentrionale, Mediterraneo ed Europa.
La Russia, dal canto suo, cerca di mantenere relazioni economiche e diplomatiche con partner di diverse regioni del mondo.
La cooperazione con Tripoli può quindi essere letta anche attraverso il ruolo delle rotte commerciali, delle risorse energetiche e dei rapporti politici internazionali.
Questo quadro generale aiuta a comprendere il significato dell’incontro, ma non consente di attribuire alle dichiarazioni di Putin obiettivi o accordi che non siano stati esplicitamente annunciati.
Mosca punta a consolidare il partenariato con Tripoli
L’incontro tra Vladimir Putin e Mohamed al-Menfi conferma la volontà della Russia di rafforzare le relazioni con la Libia.
Il presidente russo ha individuato tre elementi centrali: la prosecuzione degli scambi commerciali nonostante il difficile contesto internazionale, la piena ripresa delle attività della commissione intergovernativa e il coordinamento nel settore energetico attraverso le piattaforme multilaterali.
A questi si aggiunge il ruolo del vertice Russia-Africa come occasione per approfondire la collaborazione diplomatica.
Il messaggio politico di Putin è che Mosca considera la Libia un partner storico e intende sviluppare ulteriormente i rapporti economici, energetici e istituzionali con Tripoli.
Resta però da verificare, attraverso dati commerciali e accordi concreti, quale sia l’effettiva portata economica di questa crescita e quali risultati potranno derivare dalle iniziative annunciate.
