(AGENPARL) - Roma, 28 Ottobre 2026 - MANCA SOLO LA BEATIFICAZIONE"
"Pensavamo che Fratelli d'Italia avesse già raggiunto livelli difficilmente
superabili di servilismo nei confronti di Donald Trump. Evidentemente
avevamo sottovalutato Lucio Malan".
Lo dichiara Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale del Partito
della Rifondazione Comunista, commentando la notizia pubblicata dal
quotidiano Domani sull'invito rivolto dal capogruppo di Fratelli d'Italia
al Senato a Paula White, predicatrice americana e consigliera della Casa
Bianca, nota per aver accostato le vicende di Trump alla passione di Gesù
Cristo.
"A questo punto manca soltanto che Malan proponga la beatificazione del
presidente americano e che a Palazzo Madama venga allestita una cappella
per la venerazione del nuovo messia a stelle e strisce.
La vicenda sarebbe soltanto comica se non rivelasse qualcosa di
profondamente inquietante: la subordinazione culturale e politica della
destra italiana al trumpismo, con il suo intreccio di fondamentalismo
religioso, nazionalismo esasperato e culto del capo.
Quelli che ogni giorno si riempiono la bocca di patria, nazione e sovranità
sembrano pronti a trasformarsi in chierichetti appena si tratta di
inginocchiarsi davanti alla Casa Bianca.
Nessuno mette in discussione la libertà religiosa. Ma è politicamente
sconcertante che il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato scelga di
offrire una tribuna istituzionale a una predicatrice che ha utilizzato il
paragone tra Trump e Gesù Cristo. Malan è naturalmente libero di scegliere
i propri interlocutori. E noi siamo altrettanto liberi di giudicare questa
scelta un esempio grottesco della subalternità della destra italiana al
trumpismo.
C'è poi un dettaglio che forse Malan dovrebbe ricordare: Gesù cacciò i
mercanti dal tempio. Trump, probabilmente, avrebbe cercato di comprarselo,
per poi rivenderlo con una bella scritta dorata sulla facciata.
La libertà di culto è una cosa seria. La genuflessione politica davanti a
Trump è invece una farsa. E sarebbe opportuno che Malan imparasse a
distinguere la fede religiosa dall'adorazione del potere.
Altrimenti, alla prossima seduta del Senato, oltre all'inno nazionale,
americano", conclude Barbera.