(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2026 - Incontro preliminare a Tripoli sulle opportunità nel settore energetico. Le aziende manifestano interesse a rafforzare la propria presenza, ma non sono stati annunciati contratti o impegni finanziari.
TRIPOLI — Il Ministero del Petrolio e del Gas libico ha avviato un confronto con Consolidated Contractors Company (CCC) e la società cinese Jereh Oil and Gas sulle prospettive di cooperazione e investimento nel mercato nazionale.
Secondo la comunicazione ministeriale del 14 ottobre, all’incontro preliminare hanno partecipato rappresentanti degli uffici della Cooperazione internazionale, della direzione tecnica e della pianificazione. L’obiettivo è individuare possibili partenariati per lo sviluppo del settore e la realizzazione di progetti futuri.
Le imprese interessate al mercato libico
Per le aziende erano presenti Magdy El-Halawani, rappresentante del gruppo CCC, Maysam Khaled, responsabile ad interim dell’ufficio locale, e Dennis Dai, responsabile dello sviluppo commerciale di Jereh.
I rappresentanti hanno espresso interesse a entrare nel mercato libico o ad ampliare le attività esistenti, valutando opportunità di collaborazione con le istituzioni del Paese. Il ministero colloca il confronto nella propria strategia di apertura alle imprese internazionali e di attrazione degli investimenti.
Il profilo delle società
Jereh opera nella produzione di attrezzature per i giacimenti e nelle soluzioni integrate per l’energia, l’ingegneria del gas e l’ambiente.
CCC vanta invece una presenza storica in Libia. Tra i precedenti figura la partecipazione, insieme alla brasiliana Odebrecht e alla turca TAV, alla joint venture che nel 2007 ottenne il contratto per lo sviluppo dell’aeroporto internazionale di Tripoli, progetto successivamente abbandonato.
Un confronto ancora esplorativo
Il resoconto descrive una fase di valutazione delle opportunità. Non indica progetti specifici assegnati alle due società, importi degli investimenti, scadenze operative o accordi vincolanti.
L’interesse manifestato dalle imprese rappresenta quindi un primo passaggio: eventuali iniziative concrete richiederanno ulteriori approfondimenti tecnici, economici e contrattuali. Per il ministero, il traguardo dichiarato resta ampliare la cooperazione internazionale e creare condizioni favorevoli allo sviluppo del comparto petrolifero e del gas.
