(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2026 - Le dichiarazioni di Elio Lannutti del 2017 si rivelano premonitrici: la morte di David Rossi fu un omicidio, non un suicidio
«Riascoltando il video dell’intervento di Elio Lannutti del 23 gennaio 2017 presso la Corte Suprema di Cassazione, al convegno “Condannati all’impunità”, non si può non restare colpiti dalla lucidità e dalla preveggenza di quelle parole. Già allora Lannutti definì la morte di David Rossi un “omicidio di Stato per salvare le banche” e denunciò la “dittatura di una finanza criminale che ci vuole schiavi”, insieme alle infiltrazioni di interessi criminali e mafio-massonici nel sistema bancario e politico.
A distanza di nove anni, le risultanze del Ris dei Carabinieri e i lavori della seconda Commissione parlamentare d’inchiesta confermano quella lettura. Le analisi dei filmati di videosorveglianza hanno documentato ombre compatibili con la presenza di una o più persone nel vicolo Monte Pio, figure che non erano semplici passanti ma che, secondo la Commissione, hanno avuto un ruolo attivo nel bloccare i soccorsi mentre Rossi era ancora vivo e agonizzante per circa venti minuti. Si parla di modalità proprie di un’organizzazione criminale, con più soggetti coinvolti sia all’interno dell’ufficio sia a presidio della strada, e di piste che riportano a contesti di criminalità organizzata collegati a interessi finanziari intorno al Monte dei Paschi di Siena.
Quelle parole del 2017 non erano provocazioni. Erano un allarme chiaro su un delitto che per troppo tempo è stato archiviato come suicidio, mentre gli interessi di sistema – bancari, finanziari e criminali – restavano intoccabili. La famiglia di David Rossi e l’intero Paese meritano verità piena, nomi e responsabilità, non altre ombre e altre impunità.
Chiedo che le nuove evidenze tecniche e le ricostruzioni della Commissione vengano valorizzate con determinazione dagli inquirenti, e che si faccia piena luce sui collegamenti tra criminalità organizzata, flussi finanziari della banca e eventuali coperture. Solo così si onora la memoria di David Rossi e si difende lo Stato di diritto da chi, come denunciava Lannutti già allora, opera al di sopra delle regole democratiche».
Marinella Pacifico
Già senatrice della Repubblica (XVIII legislatura)
Componente Commissione Affari esteri, Segretaria del Comitato Schengen
