(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2026 - adeguate e una programmazione stabile"*
Risorse adeguate e programmabili per garantire concretamente il diritto
all'inclusione scolastica degli alunni con disabilità e assicurare
continuità e stabilità ai servizi e ai lavoratori che ogni giorno li
rendono possibili.
È questa una delle principali richieste portate dall'assessore al Welfare e
allo Sport della Regione Puglia, *Cristian Casili*, al tavolo di confronto
tra le Regioni e la Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
Al centro dell'incontro, la programmazione del Fondo unico per l'inclusione
delle persone con disabilità e, in particolare, le risorse destinate
all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione degli alunni con
disabilità.
"Riconoscere l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione come livello
essenziale delle prestazioni è un passo fondamentale, ma non possiamo
fermarci alle dichiarazioni di principio. Un diritto è davvero esigibile
solo quando ci sono risorse adeguate, certe e programmabili. La Puglia ha
detto con chiarezza alla Ministra che non si può continuare a chiedere ai
territori di garantire sempre di più con risorse che, di fatto, non
crescono. Gli studenti con disabilità aumentano, i PEI prevedono più ore di
assistenza e, parallelamente, i finanziamenti destinati alle Regioni
restano sostanzialmente fermi. Così si scarica sui territori il costo di
diritti che dovrebbero essere garantiti dallo Stato. Noi non siamo
disponibili ad accettare che l'inclusione scolastica diventi un diritto
sulla carta e una difficoltà quotidiana per le Regioni, le famiglie e gli
operatori", ha dichiarato l'assessore* Casili.*
delle risorse nazionali. Un segnale positivo, in particolare per il
rafforzamento delle risorse destinate ai servizi di competenza comunale, ma
che non ha comportato maggiori assegnazioni per Regioni come la Puglia
relativamente al servizio di propria competenza. L'ampliamento della platea
alle Regioni a statuto speciale non si è infatti tradotto in un incremento
delle risorse disponibili per le Regioni già beneficiarie. La questione
assume particolare rilevanza alla luce dell'aumento del numero degli
studenti con disabilità e delle ore di assistenza previste nei PEI. Per la
Puglia si tratta di una pressione crescente sul sistema, che rende sempre
più difficile garantire gli attuali livelli di servizio attraverso le sole
risorse disponibili.
Per questo la Regione ha chiesto che la programmazione del Fondo unico
avvenga attraverso un confronto preventivo e strutturato con le Regioni,
superando una logica di interventi frammentati e consentendo ai territori
di conoscere per tempo le risorse disponibili e di programmare i servizi su
un orizzonte pluriennale.
"Abbiamo apprezzato l'incremento delle risorse destinate ai Comuni, ma non
possiamo fare finta che il problema sia risolto: per la Puglia e per le
altre Regioni interessate, il finanziamento del segmento di competenza
regionale resta sostanzialmente fermo mentre il fabbisogno continua a
crescere. È una contraddizione che va affrontata, non aggirata. Abbiamo