(AGENPARL) - Roma, 1 Ottobre 2026 - "Quando un ragazzo viola ripetutamente le regole, crea problemi di sicurezza, danneggia beni pubblici o privati e rende difficile la vita di una comunità, non possiamo continuare a comportarci come se non fosse successo nulla. Per questo condivido la proposta di Fratelli d'Italia di prevedere, in presenza di determinate violazioni e della loro reiterazione, la possibilità di intervenire sui bonus e sui sussidi riconosciuti alle famiglie. Non per colpire indiscriminatamente i genitori, ma per affermare un principio molto semplice: ai diritti devono corrispondere anche responsabilità e doveri". Lo dichiara Cristina Almici, deputato bresciano di Fratelli d'Italia. "Il fenomeno dei cosiddetti 'maranza' non può essere liquidato come una moda giovanile quando si traduce in vandalismi, aggressioni, intimidazioni, schiamazzi o nel mancato rispetto sistematico delle regole. Sindaci, Forze dell'ordine e cittadini si trovano troppo spesso a fare i conti con situazioni che si ripetono e con la sensazione che, dopo ogni intervento, tutto possa ricominciare esattamente come prima. Una conseguenza deve esserci e deve essere percepita anche all'interno della famiglia. Questo non significa attribuire automaticamente ai genitori la responsabilità per ogni comportamento di un figlio. Significa però ricordare che la famiglia ha un ruolo educativo fondamentale, che non può essere scaricato interamente sulla scuola, sui servizi sociali, sui Comuni o sulle Forze dell'ordine. Una misura di questo tipo dovrà naturalmente essere costruita con criteri precisi, individuando le violazioni interessate, la loro reiterazione e tutte le necessarie garanzie. Ma il principio è corretto. Educare significa anche dire dei no, mettere dei limiti e insegnare che le proprie azioni hanno conseguenze. Vale per i ragazzi e vale per gli adulti. Lo Stato deve aiutare chi è in difficoltà e sostenere le famiglie che ne hanno bisogno. Ma chi riceve un sostegno dalla collettività non può pensare che il rispetto delle regole della stessa collettività sia facoltativo. La sicurezza si costruisce con più controlli e con la presenza delle Forze dell'ordine, ma anche ricostruendo una cultura della responsabilità. Non servono slogan contro i giovani. Servono regole chiare, responsabilità e conseguenze concrete per chi quelle regole continua a violarle", conclude.
Trending
- NOMINATO IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI SOGIN STEFANO GRASSI PRESIDENTE E LODOVICO MAZZOLIN DESIGNATO AD
- NK presenta il nuovo ibrido di mais NK 829 VIPTERA3 e porta genetica e gestione digitale al CIM 2026
- Poland–Italy Fintech Roundtable: rafforzare la cooperazione tra gli ecosistemi fintech polacco e italiano
- Storia delle coste italiane, il “margine infranto” che racconta lo sviluppo del Paese
- Skal International Venezia celebra 75 anni: a Palazzo Ferro Fini istituzioni e professionisti del turismo insieme
- Parcheggio Marinai d’Italia da giovedì 1 ottobre a un euro. Pagamenti solo nel fine settimana sulle riviere
- PERITI AGRARI: IL COLLEGIO NAZIONALE ADERISCE A NEX AGRI INNOVATION
- Carburanti Cerreto (FDI): “Da Eni sostegno concreto per agricoltura e pesca. Auspichiamo altre compagnie seguano esempio
- Agricoltura. Pogliese (FdI): Eni sostiene settore produttivo agricolo e pesca. Ottima notizia
- “Ad un anno dagli Stati Generali dell’agricoltura alpina” – L’8 ottobre, una giornata per confrontarsi sull’agricoltura che verrà
