(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2026 - Provincia di Teramo – Comunicato agli organi di informazione
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Provincia di Teramo
======== Comunicato agli organi di informazione =============================
——– Silvi. La violenza non può avere cittadinanza nelle istituzioni. —
*La Commissione Pari Opportunità: "Quanto accaduto, se confermato, è di una gravità inaudita. Non può essere derubricato a lite o questione interna. Le istituzioni hanno il dovere di dare l'esempio".*
Secondo quanto ricostruito da Certastampa, lo scontro sarebbe degenerato fino a un'aggressione fisica ai danni della vicesindaca, che avrebbe successivamente fatto ricorso alle cure ospedaliere.
Se i fatti riportati saranno confermati, siamo di fronte a un episodio di una gravità inaudita.
Non è una lite. Non è una divergenza politica degenerata. E soprattutto non può essere considerata una "questione interna" a una maggioranza politica.
Quando il confronto supera il confine delle parole e arriva alla violenza fisica, riguarda tutti. Se accade all'interno di un'istituzione pubblica, la responsabilità morale e politica diventa ancora più grande.
Le istituzioni sono il luogo nel quale il conflitto deve trovare nella democrazia, nel rispetto e nella convivenza civile il proprio limite invalicabile. Chi esercita una funzione pubblica ha una responsabilità ulteriore: rappresenta le istituzioni anche attraverso i propri comportamenti.
Da anni chiediamo alle donne vittime di violenza di denunciare, di non tacere, di riconoscere i segnali della sopraffazione. Da anni le istituzioni investono risorse, promuovono campagne, sottoscrivono protocolli e organizzano iniziative per affermare una cultura fondata sul rispetto.
Quelle stesse istituzioni devono essere le prime a dimostrare, con i fatti, che sulla violenza non esistono zone franche, giustificazioni o silenzi di convenienza.
Per questo riteniamo altrettanto preoccupante qualsiasi tentativo di minimizzare o confinare quanto accaduto nella dimensione di un contrasto personale o politico.
Alla vicesindaca Luciana Di Marco esprimiamo la nostra vicinanza, nel pieno rispetto degli accertamenti che dovranno ricostruire quanto accaduto.
*Chiediamo che sulla vicenda venga fatta piena chiarezza e che le istituzioni coinvolte assumano, nell'ambito delle rispettive responsabilità, una posizione inequivocabile.*
Su questo *non possono esserci* appartenenze politiche, convenienze o distinguo.
E perché *il silenzio*, davanti alla violenza,* non può mai diventare una risposta istituzionale*.