(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - "L'Europa non può pensare di risolvere il problema dell'emergenza abitativa mettendo sotto tutela la proprietà privata e limitando la libertà dei cittadini di mettere a reddito i propri immobili. La bozza di regolamento sugli affitti brevi presentata dalla Commissione europea rischia di imboccare una strada sbagliata, fatta di vincoli e restrizioni che potrebbero scaricarsi ancora una volta sulle famiglie e sulle piccole attività".
Lo dichiara l'onorevole Umberto Maerna, esponente di Fratelli d'Italia e componente della Commissione Attività Produttive, commentando la proposta europea che introduce un quadro comune sulle locazioni turistiche e consente a Regioni e Comuni di adottare limitazioni nelle aree considerate a maggiore stress abitativo.
"Il problema della casa è reale e va affrontato, ma non si risolve individuando nelle seconde case o nei piccoli proprietari il nemico da combattere. Per moltissime famiglie gli affitti brevi rappresentano una fonte di reddito legittima, spesso costruita attraverso anni di lavoro e di risparmio. Per il nostro sistema turistico, inoltre, costituiscono un'offerta importante e capillare, soprattutto nei territori dove la ricettività alberghiera non è sufficiente".
"Se esistono fenomeni di abusivismo, irregolarità o concorrenza sleale – sottolinea Maerna – questi vanno combattuti con controlli efficaci e regole chiare. È questa la strada seria: colpire chi opera fuori dalle regole, non penalizzare indistintamente chi rispetta la legge. È altrettanto evidente che le amministrazioni locali debbano poter governare fenomeni di overtourism e situazioni particolarmente critiche, ma non possiamo trasformare questa esigenza in una delega in bianco per introdurre divieti generalizzati, tetti alle locazioni o addirittura limitazioni all'utilizzo e all'acquisto degli immobili. Sarebbe un precedente molto pericoloso. Fratelli d'Italia difende una politica della casa fondata su più offerta, più investimenti e meno burocrazia, non su nuove penalizzazioni per i proprietari. L'emergenza abitativa si affronta aumentando gli alloggi disponibili, favorendo l'edilizia e il recupero del patrimonio esistente, sostenendo famiglie, lavoratori e giovani. Non mettendo un freno alla libertà economica di chi, con il proprio patrimonio, contribuisce all'economia reale.
Da componente della Commissione Attività Produttive continuerò a sostenere una posizione chiara: regole sì, dirigismo no; contrasto all'abusivismo sì, attacco alla proprietà privata no. L'Europa si occupi di creare condizioni per la crescita e per nuovi investimenti, lasciando alle famiglie la libertà di valorizzare legittimamente ciò che possiedono".
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