(AGENPARL) - Roma, 1 Settembre 2026 - "Folle e suicida la corsa a intestarsi la chiusura dei confini con la
Slovenia: per tornare alla normalità serve un altro Governo oppure non li
riapriranno più. Dopo l'uso di Schengen come metodo di attacco ibrido
contro la Spagna e dopo le inchieste puntuali che documentano spese e
risultati, è ormai indiscutibile: non esiste lo straccio di un motivo per
mantenere la polizia fissa ai confini. Lega e FdI hanno fabbricato un Golem
e adesso devono continuare a tenere in vita questo feticcio con un apparato
che non controllano più e che ingoia soldi su soldi, uomini e mezzi
comandati a far la guardia a un pezzo di cemento. Solidarietà alle forze
dell'ordine in attesa di un passeur ubriaco o di un migrante sciocco che ha
sbagliato strada. Per fortuna Fernetti non è Odessa né Kherson, dove la
difesa del confine è roba seria anche se qualcuno vorrebbe dimenticarlo".
La senatrice Tatjana Rojc (Pd) interviene nella polemica sulla
primogenitura della decisione di prorogare la sospensione di Schengen con
la Spagna, e implicitamente con la Slovenia, sollevata dal senatore e
segretario regionale della Lega Marco Dreosto nei confronti del ministro
dei rapporti con il Parlamento Luca Ciriani (FdI).
Per la senatrice dem "Lega e FdI arrivano tardi, perché lo spauracchio del
saraceno invasore se l'è preso Vannacci e lo sventola meglio. Chissà se il
generale sarebbe d'accordo a mettere sulle strade ancora altri suoi soldati
della Folgore, sottraendoli alla difesa del Paese, quella vera, per
vigilare contro cinghiali e lupi sul Carso. È un'altra idea 'geniale' che
rispolvera la Lega, aspettiamo il ritorno del muro di Fedriga, delle
fototrappole e dei forestali Fvg a caccia di cosiddetti clandestini".
"Tutti con le soluzioni in tasca – osserva Rojc – tutti in allarme ma
nessuno si occupi di spostare i migranti dalle piazze centrali di Trieste.
vediamo".
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