(AGENPARL) - Roma, 24 Agosto 2026 - di riformare norme su attività venatoria
"La sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso inerente il calendario
ambientaliste, conferma la chiusura del prelievo della beccaccia e i
turdidi al 31 gennaio e rigetta in toto le motivazioni pretestuose di chi
lo ha presentato, confermando la validità del percorso di riforma della 157
del 1992, così come indicato dal ministro Lollobrigida. Mesi di accuse, di
bufale date in pasto alla stampa amica, con l'obiettivo di gettare
discredito sui cacciatori e sul mondo dell'attività venatoria. Un'attività
propagandistica che ha come obiettivo anche mettere in cattiva luce
l'operato del ministro Lollobrigida, che con senso di responsabilità
istituzionale, ha ritenuto doveroso mettere mano alla normativa vigente,
vecchia di oltre trent'anni e che mostra chiaramente l'usura del tempo. Un
punto focale del pronunciamento del Consiglio di Stato riguarda proprio
l'apporto dell'Ispra il cui parere non era e non è vincolante nella stesura
dei calendari venatori. La Regione Marche e ogni Regione italiana devono
poter decidere in autonomia, affidandosi al supporto scientifico che deve
motivare la tempistica dei diversi calendari, con buona pace di chi da
tempo parla e agisce in totale spregio dei diritti dei cacciatori. La
sentenza del Consiglio di Stato conferma la necessità di riformare la
normativa e soprattutto determina chiaramente che le leggi si fanno
rispettando i diritti di tutti e non sull'onda delle pressioni degli
integralanimalisti di cui si fanno megafono i soliti partiti politici".