(AGENPARL) - Roma, 9 Agosto 2026 - L’India accelera sulla sicurezza energetica nazionale con un massiccio piano di investimenti. Il governo di Nuova Delhi ha infatti approvato un programma da 840,84 miliardi di rupie (pari a circa 8,8 miliardi di dollari) dedicato all’esplorazione di petrolio e gas offshore nei prossimi cinque anni.
Gli obiettivi del National Offshore Exploration Scheme
Il piano, denominato National Offshore Exploration Scheme, resterà attivo fino alla fine dell’esercizio finanziario 2030-31. L’obiettivo principale è incrementare le riserve nazionali aggiungendo oltre 600 milioni di tonnellate di petrolio equivalente.
Il programma prevede la copertura finanziaria per:
- Indagini sismiche ed elaborazione avanzata dei dati.
- Perforazioni esplorative in acque profonde e ultra-profonde.
- Trivellazioni scientifiche nei bacini di frontiera e infrastrutture di evacuazione.
- La creazione di una zona integrata dedicata alla produzione e ai servizi per il settore oil & gas.
Tagliare la dipendenza dalle importazioni
Attualmente, la produzione interna di greggio copre appena il 10% del consumo totale del Paese. Questa forte dipendenza rende l’India il terzo importatore mondiale di petrolio e il secondo acquirente di GPL.
Per mitigare questa vulnerabilità, oltre a promuovere l’esplorazione interna — una missione annunciata per la prima volta dal primo ministro Narendra Modi nell’agosto dello scorso anno —, il governo ha ampliato il numero dei paesi fornitori di greggio da 27 a 41, diversificando le fonti di approvvigionamento.
Spazio anche al fotovoltaico galleggiante
Parallelamente al piano petrolifero, il governo ha dato il via libera a un ulteriore pacchetto da 530 milioni di dollaridestinato a progetti fotovoltaici solari galleggianti con sistemi di accumulo di energia. L’iniziativa punta a realizzare 102 GW di capacità solare su serbatoi, canali e specchi d’acqua industriali nell’arco di cinque anni, con l’obiettivo di evitare circa 10 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica.
