(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - "La clausola di salvaguardia è importante per poter accedere ai fondi
europei, non solo per una questione di sostenibilità dei conti pubblici
nazionali, ma anche per l'impianto e la tipologia di difesa che noi
riteniamo debba essere costruita: una difesa europea". Lo ha affermato la
presidente di Azione, Elena Bonetti, intervenendo in Aula alla Camera sulla
risoluzione Giorgetti. "In realtà, ministro, ci avete dato un sacco di
volte un parere negativo esattamente sull'impegno che noi oggi andiamo a
discutere", ha aggiunto.
"In questi mesi lei ha dovuto esercitare una lenta e paziente azione
pedagogica nei confronti della sua maggioranza, in particolare del suo
partito. Di questa pazienza noi le diamo atto. Dopodiché, purtroppo, oggi,
ministro, mi lasci dire che il lavoro non le è proprio riuscito fino in
fondo e lo dimostra il pasticcio della correzione che il Governo ha fatto
sulla risoluzione di maggioranza", ha rimarcato Bonetti.
"Abbiamo uno strumento europeo che lei stesso oggi ha dichiarato essere
molto interessante: il SAFE", ha quindi osservato la presidente di Azione.
"Il SAFE è la linea più conveniente da un punto di vista finanziario,
quindi non capisco perché, in modo tafazziano, dovremmo eventualmente
scegliere altre forme". E ha proseguito: "Si accede al SAFE, uno perché è
più conveniente e due perché è il primo passo per la costruzione di una
difesa europea, che è l'unica difesa in grado di difendere il Paese".
"Noi eravamo pronti per responsabilità a votarla quella risoluzione, e
glielo dico già da adesso che noi ci asterremo perché la riformulazione in
langue de bois a cui ci state abituando non è più accettabile, perché
sappiamo benissimo cosa succederà: il SAFE lo attiverete, ma non potete
dirlo in Parlamento. Allora noi allo svilimento di quest'Aula, in cui si
scrivono delle mozioni vuote per poter poi agire magari nella giusta
direzione, ma senza l'onestà e la responsabilità di dirlo con forza, noi
non ci sentiamo di stare", ha concluso.
