(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - velocità"
"Siamo felici che il provvedimento sul cinema sia affrontato nel merito e
con un lavoro comune, ma non vorremmo che questa delega ci porti nel limbo
dell'incertezza. L'Italia ha il dovere di far crescere questo settore e di
investire sulla cultura, sul sapere e sulla creatività umana con tempi
rapidi e certezze".
Così Valentina Grippo, deputata di Azione e Vicepresidente della
Commissione Cultura, intervenuta in Aula alla Camera sulla legge delega sul
cinema e l'audiovisivo, nel cui testo unificato è confluita anche la sua
proposta.
"Il cinema è un patrimonio che la Costituzione tutela e un comparto
produttivo strategico: la filiera culturale e creativa in cui l'audiovisivo
è inserito vale il 5,7 per cento dell'economia nazionale, occupa un milione
e mezzo di persone e, con l'indotto, attiva 310 miliardi di euro. Ogni euro
investito nel settore genera 3,54 euro di PIL: non un costo, ma una leva
che trascina turismo, moda e territori e proietta l'immagine dell'Italia
nel mondo. Il compito della politica non è stabilire quale film sia più
degno di esistere, ma dare a tutti, dalle grandi realtà alle piccole case
di produzione, una cornice nella quale poter lavorare".
"Nel 2024 c'è stata una crisi di regole, cambiate continuamente, con
finestre annunciate tardi e contributi diventati liquidità solo mesi dopo:
quando una pratica resta ferma, un'impresa non riceve un pagamento, ferma
una produzione, e a perdere reddito sono lavoratori e maestranze.
L'incertezza genera confusione nel mercato e alimenta contrapposizioni dove
non ce ne sarebbero. Quindi bene che si sia arrivati a un testo comune,
bene che si sia convenuto su molti principi: la governance, la
programmazione, la tutela dei lavoratori. Chiediamo, però, certezze sui
tempi di attuazione e sulle risorse che accompagneranno questa delega,
Azione.
