(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2026 - "Un Ministro della Difesa che si è trovato in teatri di guerra a sua insaputa dovrebbe avere qualche pudore a impartire lezioni di studio, serietà e approfondimento ad altri.
Mandare centinaia di soldati in aree di crisi, all'insaputa del Parlamento, non è solo una forzatura inaccettabile di una normativa già sbagliata, ma è contrario a ogni regola di serietà politica e rigore istituzionale. Nella delibera missioni, appena votata, non c'è alcun esplicito riferimento a operazioni in Arabia Saudita. O meglio c'è un riferimento alla scheda 26 (e non alla scheda 4) in cui si parla però esclusivamente di interventi per mettere in sicurezza le nostre sedi diplomatiche. Quanto alle audizioni citate dal Ministro, il Generale Portolano non parla del nostro impegno in Arabia Saudita, mentre il Generale Iannucci cita velocemente la rimodulazione del contingente impegnato nella coalizione anti Daesh in Giordania, Italia e Arabia Saudita. Un'operazione così importante avrebbe meritato una scheda ad hoc, l'intervento approfondito del Ministro è una discussione seria e trasparente. Ora che ci troviamo in un quadro di guerra in ulteriore deterioramento il Ministro della difesa lasci perdere la sua arroganza, non giochi a nascondino e venga in Parlamento a dare conto e ragione delle scelte che riguardano i nostri soldati".
Così, in una nota, il responsabile Esteri del Pd Peppe Provenzano e i capigruppo dem in commissione Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandro Alfieri, Enzo Amendola e Stefano Graziano.
Roma, 31 luglio 2026