(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - ma andrebbe rivolto alla maggioranza"
"Sono molto d'accordo con il Presidente La Russa: serve una legge nazionale
sul fine vita per evitare una situazione "a macchia di leopardo", con una
diversa garanzia di un diritto fondamentale nelle diverse aree del Paese.
Bisogna però prendere atto che la ragione per cui questa legge non c'è è
che la maggioranza da mesi fa auto-ostruzionismo, non per evitare una fuga
in avanti, ma per impedire che si approvi una legge di attuazione dei
principi stabiliti dalla Corte Costituzionale".
Lo scrive in una nota il senatore di Azione Marco Lombardo.
"In questi mesi la maggioranza ha avanzato diverse proposte, tutte unite
dalla stessa caratteristica: quella di modificare, in maniera regressiva, i
principi costituzionali stabiliti dalla Consulta, prevedendo diversi
requisiti di accesso al suicidio assistito ed escludendo qualunque ruolo
per il Servizio sanitario nazionale. Insomma, non c'è ancora una legge
nazionale perché a bloccarla è la maggioranza. Perché – conclude Lombardo –
insieme alla capigruppo non calendarizzano subito il fine vita per il voto
dell'aula del Senato, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva?".
