(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - Il Comando della Marina del Corpo della Guardia della Rivoluzione Islamica ha diffuso una nota ufficiale per comunicare il fermo di tre petroliere nello Stretto di Hormuz.
Secondo quanto riferito da un’agenzia vicina ai Pasdaran, l’intervento è avvenuto nelle prime ore della mattina. Il blocco è scattato dopo che le imbarcazioni hanno proseguito la navigazione su una rotta considerata illegale, ignorando gli avvertimenti formali delle forze iraniane.
La posizione del comando militare
Nella nota ufficiale si legge che le tre navi in violazione sono state colpite e fermate dalle forze di Teheran. La Marina ha inoltre precisato che il controllo dello Stretto di Hormuz continuerà a essere esercitato interamente dal comando iraniano.
In aggiunta, l’IRGC ha lanciato un avvertimento diretto in merito alle direttive militari degli Stati Uniti nella regione, sottolineando che tali interventi non resteranno senza risposte.
Il contesto del memorandum d’intesa
Il comunicato ufficiale richiama gli eventi legati al memorandum d’intesa firmato il mese scorso tra Washington e Teheran con la mediazione del Pakistan, nato specificamente per interrompere le ostilità.
La Repubblica Islamica aveva stabilito una rotta marittima sicura per il transito attraverso l’area. Tuttavia, secondo la ricostruzione iraniana, gli Stati Uniti avrebbero cercato di scortare le navi attraverso passaggi non autorizzati per eludere il percorso ufficiale concordato.
Le conclusioni dell’IRGC
L’IRGC ha concluso il comunicato ribadendo che le forze armate continueranno a rispondere con decisione a ogni singola violazione che interessi il transito delle navi nel tratto dello Stretto di Hormuz.
