(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - "Ma dove sono le femministe italiane? Non abbiamo sentito nessuna di coloro che sono solite stracciarsi le vesti per molto meno indignarsi davanti a comportamenti sessisti, maschilisti e indegni da parte del giornalista Sigfrido Ranucci. Il silenzio delle colleghe del partito democratico è 'la prova provata' non solo del doppiopesismo che le contraddistingue ma anche del fatto che non è il comportamento in sé ad essere oggetto di disapprovazione o condivisione ma l'autore della condotta stessa a fare la differenza. E così a Ranucci è concesso non solo cucire inchieste per fini politici ma anche tenere relazioni con stagiste o fonti delle sue inchieste rivelandone poi particolari intimi senza che nessuna di loro si indigni, si senta 'ferita' o senta l'esigenza di alzare la voce. Davanti a Ranucci tutte improvvisamente mute".
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