(AGENPARL) - Roma, 18 Ottobre 2026 - "Bignami parla di svolta storica e di idea rivoluzionaria. Peccato che intervenire sul meccanismo che lega il prezzo dell'elettricità a quello del gas sia esattamente ciò che il Partito Democratico chiede da anni e che questo governo ha sistematicamente ignorato. Lo abbiamo proposto durante l'esame del Decreto Bollette con emendamenti specifici. Oggi Fratelli d'Italia se ne intesta il merito. Benvenuti, ma con qualche anno di ritardo". Così Vinicio Peluffo, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera, replica alle dichiarazioni del capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami.
"Bignami – aggiunge l'esponente dem – dovrebbe però spiegare un dettaglio tutt'altro che secondario: il meccanismo originario dell'articolo 6 del Decreto Bollette, fondato su compensazioni ai produttori termoelettrici parametrate anche ai costi ETS, ha dovuto essere ripensato per rispettare le regole europee. La soluzione successivamente proposta da ARERA si ispira al modello spagnolo, che il Partito Democratico aveva indicato da tempo, e prevede un tetto convenzionale al costo del gas utilizzato dalle centrali, con rimborsi ai produttori per ridurre il prezzo dell'elettricità all'ingrosso. Ma non si tratta di un disaccoppiamento strutturale e quei rimborsi vengono finanziati, almeno in parte, attraverso le bollette degli stessi consumatori. Confindustria ha stimato una riduzione del prezzo all'ingrosso di circa 40 euro al megawattora, a fronte di un beneficio netto in bolletta di circa 12 euro. Una differenza tutt'altro che trascurabile. Prima di annunciare tagli del 25%, il governo chiarisca quanto costerà finanziare il meccanismo, chi pagherà e quale sarà il beneficio netto effettivo per famiglie e imprese".
"Il governo Meloni – conclude Peluffo – ci ha abituato a proclami seguiti da risultati deludenti. Noi continuiamo a sostenere che servono una riforma del mercato elettrico, più rinnovabili, accumuli, reti e contratti di lungo termine che garantiscano energia a prezzi stabili e competitivi. Questa è la strada per una riduzione strutturale dei costi, non gli annunci a effetto. Se dall'Europa arriverà davvero un risultato utile per abbassare le bollette, saremo i primi a riconoscerlo. Ma Bignami eviti di raccontare che chi chiedeva da anni queste misure tifasse contro l'Italia. È vero esattamente il contrario: noi abbiamo avanzato proposte mentre il governo perdeva tempo. La svolta storica ci sarà quando famiglie e imprese pagheranno davvero meno, non quando Fratelli d'Italia pubblicherà l'ennesimo comunicato celebrativo".