(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - "L'audizione del geologo Galassi nella Commissione d'inchiesta sul rischio idrogeologico ha confermato un quadro gravissimo: le fragilità del territorio romagnolo erano note da oltre vent'anni, così come gli interventi necessari per ridurre il rischio.
I PAI e i PSAI elaborati dal 2000 in avanti avevano indicato la necessità di realizzare nelle aree critiche vasche di laminazione; garantire la manutenzione di alvei e vegetazione e, inoltre, individuato priorità e costi per tutti i bacini tra l'Idice e il Savio. Eppure molti di questi interventi non sono stati attuati nonostante gli studi del 2009 e del 2011 avessero evidenziato, per la sola Romagna, la fragilità degli argini. Gli interventi sono stati pochi e, addirittura alcune delle opere realizzate dopo il 2023 sarebbero risultate insufficienti o errate. Siamo di fronte a un disastro annunciato e in grande parte evitabile da parte della Regione Emilia Romagna che non ha fatto quanto in suo dovere per evitare il peggio con effetti che sono sotto gli occhi di tutti".
Così il deputato di Fratelli d'Italia, Alice Buonguerrieri, componente e segretario della Commissione d'inchiesta sul rischio idrogeologico.
