(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - "Quanto accaduto ieri in Consiglio regionale rappresenta una delle pagine più buie della storia dell'Assemblea legislativa pugliese. Di fronte ad una crisi sanitaria senza precedenti, la maggioranza di centrosinistra ha scelto di limitare il confronto democratico, comprimendo il diritto dell'opposizione ad intervenire e trasformando una seduta dedicata alla sanità in un processo esclusivamente politico contro il Governo nazionale. È una scelta grave che mortifica il ruolo del Consiglio regionale e dimostra la volontà di evitare qualsiasi riflessione sulle responsabilità di chi governa la sanità pugliese da oltre vent'anni. La verità è semplice: non si possono continuare ad attribuire ad altri le conseguenze di due decenni di programmazione insufficiente, di scelte sbagliate e di una gestione che ha progressivamente indebolito il sistema sanitario regionale. Avrei voluto discutere della sofferenza concreta dei cittadini pugliesi. Delle migliaia di persone costrette ad attendere mesi per una visita specialistica o un intervento chirurgico. Delle famiglie che vivono con angoscia l'attesa di una diagnosi.
Degli anziani che rinunciano a curarsi perché non riescono ad accedere ai servizi. Dei pazienti oncologici per i quali ogni giorno di ritardo può fare la differenza. Avrei voluto – ha proseguito Scalera – parlare soprattutto di chi ogni giorno tiene in piedi la sanità pugliese con competenza, sacrificio e straordinario senso del dovere: medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tutto il personale sanitario, chiamati a lavorare in condizioni sempre più difficili a causa della cronica carenza di organico e dell'insufficienza della programmazione regionale. Da Segretario della Commissione Sanità ritengo che il Consiglio regionale abbia il dovere di affrontare queste questioni con serietà e trasparenza, senza censure e senza scorciatoie propagandistiche.
Per questo ho chiesto la convocazione di un nuovo Consiglio regionale monotematico dedicato esclusivamente alla sanità, affinché si possa finalmente discutere nel merito delle criticità e delle soluzioni necessarie. Occorre un piano straordinario che parta dalla provincia di Taranto, con assunzioni effettive di personale sanitario, un intervento deciso per l'abbattimento delle liste d'attesa, la piena operatività dell'Ospedale San Cataldo quale Policlinico e il rafforzamento dell'intera rete ospedaliera territoriale, a partire dagli ospedali San Pio di Castellaneta, Giannuzzi di Manduria e della Valle d'Itria. La sanità non può essere terreno di propaganda politica né può essere utilizzata per costruire alibi. È il luogo nel quale si misura la credibilità delle istituzioni e la capacità di garantire il diritto fondamentale alla salute. Continuerò a battermi, dentro e fuori il Consiglio regionale, perché venga restituita dignità al confronto istituzionale e perché i cittadini pugliesi possano finalmente ottenere una sanità efficiente, accessibile e all'altezza dei loro bisogni. Sarò sempre dalla parte di chi indossa un camice e continua, tra mille difficoltà, a garantire cure e assistenza. E sarò sempre dalla parte dei cittadini che chiedono semplicemente ciò che la Costituzione garantisce: il diritto ad essere curati. È tempo che chi governa la Regione – ha concluso Scalera – si assuma finalmente le proprie responsabilità. Dopo vent'anni non ci sono più alibi. I pugliesi meritano verità, rispetto e una sanità che torni a mettere al centro le persone, non la propaganda"./comunicato
