(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - "Oggi, in Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, abbiamo audito il geologo Riccardo Galassi sulle cause e sulla gestione degli eventi alluvionali che hanno colpito l'Emilia-Romagna. Quanto emerso impone domande precise e risposte altrettanto precise: la definizione di evento 'eccezionale' non può diventare un alibi capace di cancellare carenze, omissioni e responsabilità.Secondo quanto rappresentato durante l'audizione, ISPRA avrebbe indicato un metodo di analisi più ampio, fondato non soltanto sull'intensità delle precipitazioni, ma anche sulle condizioni pregresse del territorio, sulle criticità già note, sulla pianificazione del rischio, sulla manutenzione e sugli interventi di prevenzione effettivamente realizzati.
Un dato appare particolarmente significativo: ARPAE avrebbe rilevato che nel 2024, nonostante precipitazioni in alcune aree superiori anche del 15-20 per cento rispetto al 2023, i danni sono stati complessivamente inferiori. Se confermato, questo elemento dimostrerebbe che manutenzione, messa in sicurezza, rimozione dei detriti e interventi sui corsi d'acqua possono fare una differenza decisiva. Occorre quindi accertare se nel 2023 condizioni di rischio già conosciute, carenze manutentive, opere non realizzate o interventi insufficienti abbiano aggravato gli effetti delle piogge. In tal caso, la sola intensità dell'evento meteorologico non potrebbe essere utilizzata per escludere automaticamente eventuali profili di responsabilità. La Commissione acquisirà dati, atti e documentazione tecnica. Non accetteremo ricostruzioni comode o formule assolutorie. I cittadini dell'Emilia-Romagna hanno pagato un prezzo altissimo e hanno diritto alla verità".
Lo dichiara il deputato di Fratelli d'Italia Beatriz Colombo, capogruppo di Fdl in Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico
