(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - Il Corpo della Guardia della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha ufficializzato il successo della seconda fase dell’operazione “Nasr 2” (Vittoria 2), sferrando un duro colpo alla presenza militare statunitense in Bahrein. Secondo la Dichiarazione n. 8 diffusa martedì, le forze navali e aerospaziali iraniane hanno utilizzato missili e droni per neutralizzare asset critici della Quinta Flotta americana.
Gli obiettivi colpiti in Bahrein L’operazione, condotta con il codice “Ya Li Tharat al-Hussain”, ha portato alla distruzione di:
- Un radar Patriot e il radar di controllo aereo della flotta.
- Il sistema radar di allerta precoce C-RAM.
- Il centro di controllo e monitoraggio delle unità navali senza equipaggio.
- Depositi di carburante, che hanno riportato danni significativi.
L’accusa di crimini di guerra Contestualmente alle operazioni militari, l’Iran ha elevato il tono diplomatico. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha denunciato come “crimine di guerra” un recente attacco statunitense contro una postazione di guardiaparco a Seyyed Jowzar, nella provincia di Hormozgan, che ha causato la morte di tre membri della famiglia di un environmentalist.
L’Iran ha inoltre confermato attacchi alleati in tre ondate separate nella contea di Bushehr, colpendo le aree di Bushehr e Choghadak. Il portavoce Baghaei ha sottolineato che queste azioni rappresentano una sistematica violazione del memorandum d’intesa tra i due Paesi, definendo i recenti eventi come l’ultimo tassello di una serie di aggressioni che hanno colpito infrastrutture e civili nelle province di Hormozgan, Khuzestan e oltre.
Le autorità iraniane hanno ribadito che tale risposta militare è finalizzata alla difesa dell’integrità territoriale, in risposta a quella che Teheran definisce come una prolungata strategia di aggressione contro il Paese.
