(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2026 - “L’ennesima aggressione ai danni di un operatore sanitario dimostra come il livello di sicurezza nelle strutture sanitarie sia ormai diventato insostenibile”. È la posizione espressa dalla UGL Salute dopo il grave episodio avvenuto nel centro Asp di via Arcoleo, a Palermo, dove il dirigente medico Francesco Paolo Sutera è stato accoltellato alla spalla e al volto da un uomo di 53 anni, presumibilmente dopo il rifiuto di consegnare una carrozzina per la mancanza della necessaria documentazione.
Il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, e il Segretario Provinciale della UGL Salute Palermo, Giovanni Ferraro, esprimono piena solidarietà al medico ferito e ai suoi familiari, augurandogli una pronta guarigione.
“Siamo di fronte a una deriva inaccettabile – dichiarano Giuliano e Ferraro –. Un professionista è stato gravemente ferito soltanto per aver rispettato le regole e svolto il proprio dovere. La solidarietà non basta più: è indispensabile garantire condizioni di sicurezza adeguate a chi ogni giorno opera al servizio dei cittadini”.
Per Giuliano «pronto soccorso, ambulatori e centri Asp sono diventati luoghi ad alto rischio. Le misure adottate finora non sono sufficienti. Chiediamo al Governo e ai ministeri competenti interventi straordinari, il potenziamento dei presidi di polizia nelle strutture più esposte e norme ancora più efficaci per tutelare il personale sanitario e punire severamente chi si rende responsabile di aggressioni».
Ferraro, invece, richiama l’attenzione sulla situazione del territorio palermitano: “Quanto accaduto in via Arcoleo è il segnale di una tensione sociale che si riversa sui lavoratori della sanità. Ringraziamo le forze dell’ordine per il tempestivo intervento che ha consentito di fermare l’aggressore evitando conseguenze ancora più gravi. Chiediamo un incontro urgente con i vertici dell’Asp di Palermo e con il Prefetto affinché vengano predisposti presidi di vigilanza permanenti e adeguati sistemi di protezione. La sicurezza degli operatori sanitari deve diventare una priorità assoluta”.
