(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2026 - CAPITALE IN MANO A SPECULATORI E AFFITTI TURISTICI. SERVE REGOLAMENTAZIONE
SUBITO"
persone tra residenti, attivisti, sindacati e rappresentanti istituzionali,
abbiamo partecipato a un presidio pacifico e determinato per manifestare
solidarietà a una donna di oltre cento anni colpita da un provvedimento di
sfratto. Quello della nostra concittadina centenaria, che ha visto
eclatante ed emblematico che solleva il velo su una drammatica realtà: Roma
è diventata la capitale degli sfratti, con 4.000 provvedimenti emessi,
2.000 esecuzioni e l'inaccettabile media di 9 sgomberi al giorno.
La città non può continuare a essere ridisegnata sulla base degli interessi
dei grandi gruppi speculatori e dei fondi di investimento. C'è un disegno
chiaro che tende a trasformare Roma in una città-vetrina a uso e consumo
esclusivo dei turisti e dei ricchi. Come Rifondazione Comunista contestiamo
radicalmente questo modello e diciamo basta ai signori della rendita che
spadroneggiano nei quartieri. Rivendichiamo una città diversa, dove ci sia
una forte regolazione pubblica che tuteli l'interesse di chi vive e lavora
sul territorio, e non di chi intende solo speculare sul patrimonio
immobiliare.
Stante l'assoluta inutilità del Piano Casa approvato recentemente dal
governo – una misura puramente propagandistica, priva di risorse reali per
l'edilizia pubblica e totalmente sbilanciata a favore dei privati e delle
speculazioni sull'housing sociale – è evidente che le istituzioni locali
non possono più restare a guardare o nascondersi dietro ai provvedimenti
nazionali. La Prefettura e il Comune devono attivare subito una cabina di
regia per il blocco delle esecuzioni nei casi di manifesta fragilità, e
l'amministrazione capitolina deve usare le proprie leve urbanistiche per
porre un freno definitivo alla proliferazione selvaggia delle licenze
turistiche, investendo nel contempo sul recupero delle migliaia di case
popolari lasciate colpevolmente sfitte. Abbiamo un immediato bisogno di una
regolamentazione stringente che riguardi la tutela dei residenti e la
gestione degli affitti turistici, meccanismi che oggi determinano
l'innalzamento folle dei valori immobiliari e causano l'espulsione
sistematica non solo dei ceti popolari, ma anche del ceto medio verso le
periferie esterne. Chiediamo l'apertura immediata di un tavolo di confronto
istituzionale che imponga regole chiare e sottragga il diritto alla casa
alle sole dinamiche del profitto".
Nazionale di Rifondazione Comunista.
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