(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - "In Commissione è stato molto utile il confronto sulla situazione dei centri per adulti con ADHD. L'assessore Pentassuglia, che ancora una volta ringrazio per la disponibilità, si è impegnato ad istituire un tavolo tecnico con tutti gli attori interessati che vada a modificare la delibera regionale del 13 dicembre del 2016 con cui è stato ampliato il numero di centri centri regionali per la diagnosi e cura dell'ADHD ed è stata regolamentata la modalità di prescrizione del farmaco specifico per i pazienti. A distanza di anni è necessario fare una mappatura dei centri e distribuirli in modo omogeneo sul territorio, per questo si lavorerà con le asl per definire percorsi e piani per implementare la delibera". Lo dichiara la consigliera del M5S Rosa Barone, che ha richiesto l'audizione in III Commissione.
"È fondamentale – continua Barone – arrivare per tempo alla prima visita diagnostica, perchè spesso tra la richiesta e la visita passa oltre un anno. L'assessore ha sottolineato come si stia lavorando per ridurre le liste d'attesa e per un rapporto più forte con l'università, in modo da coordinarsi sulla formazione di figure specializzate, di cui il sistema ha bisogno. Dobbiamo operare in stretto raccordo con l'Ufficio Scolastico regionale e Anci, che saranno coinvolte nel tavolo, perché non parliamo di una tematica solo sanitaria. Altra questione da affrontare è quella della transizione dalla minore età, dove i ragazzi vengono seguiti dai servizi di neuropsichiatria infantile, alla maggiore età dove c'è il passaggio ai centri di salute mentale che spesso non dispongono di personale formato per trattare pazienti con l'ADHD. Serve implementare il numero di neuropsichiatri e ora che siamo in fase di chiusura del piano operativo è stato chiesto alle Asl di rivedere il piano di fabbisogno di personale. Continueremo a seguire con attenzione i prossimi passaggi, primo tra tutti l'istituzione del tavolo, e ad ascoltare pazienti, famiglie e associazioni. Non esistono ancora linee guida nazionali per il trattamento dell'ADHD, la sola regione ad esserne dotata al momento è il Lazio. In Puglia possiamo lavorare per poter diventare un buon esempio anche a livello nazionale"./comunicato
