(AGENPARL) - Roma, 5 Luglio 2026 - "Il primato dell'Italia in Europa con 891 prodotti agroalimentari certificati è il risultato di un patrimonio unico che rappresenta anche uno straordinario motore di attrazione turistica. Sempre più visitatori scelgono il nostro Paese per vivere esperienze immersive legate ai territori, alle produzioni di qualità e alla cucina italiana, autentica espressione della nostra identità. Il turista straniero è un turista preparato e non sprovveduto, come si credeva in passato, e il nostro agroalimentare ed enogastronomico risponde pienamente alle necessità e alle aspettative, fungendo da volano. Il riconoscimento della cucina italiana quale patrimonio mondiale dell'umanità, raggiunto grazie all'impegno del Governo Meloni, rafforza ulteriormente il valore internazionale delle nostre eccellenze e apre nuove opportunità di crescita economica e occupazionale. Investire nella valorizzazione dell'agroalimentare significa sostenere il turismo, le imprese e le comunità che custodiscono tradizioni, cultura e qualità riconosciute in tutto il mondo e il grande incremento dei flussi turistici registrato in molteplici regioni è anche il frutto di questo combinato disposto".
Trending
- Presentata la campagna di prevenzione per combattere le truffe agli anziani
- RAMELLI. ALMICI (FDI): LO SFREGIO A TARGA È UN GESTO VILE CONTRO LA MEMORIA E LA DEMOCRAZIA
- Agenzia regionale 709.26 Politiche migratorie, domani ore 14.30 conclusione progetto formativo mediatori culturali
- AGENDA CAMERA DI DOMANI, MARTEDì 7 LUGLIO
- SANITÀ: LOREFICE (M5S), “GOVERNO NEGA 6 MILIONI PER PREVENZIONE ONCOLOGICA, MA NE TROVA 100 PER L’AMICO BIANCHI
- Il sindaco Venturini riceve a Ca’ Farsetti il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Massimo Zuin
- Circoscrizioni giudiziarie, audizione Miccichè, Corte d’Appello Firenze – Martedì alle 15 diretta webtv
- Ucraina, Bergamini (FI): “Difendere Kiev è difendere principi e valori occidentali
- CACCIA, DOMANI ALLA CAMERA CONFERENZA STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE CON L’ON. BRAMBILLA
- Ankara: il crepuscolo della diplomazia europea davanti alla realpolitik dei Grandi
