(AGENPARL) - Roma, 4 Luglio 2026 - "Quello che continua ad emergere dalla Casa Circondariale "Carmelo Magli" di Taranto è semplicemente inaccettabile. Non siamo di fronte a disagi occasionali, ma a una condizione strutturale che mortifica la dignità degli operatori sanitari, mette a rischio la loro salute e compromette la qualità dell'assistenza garantita ai detenuti. Ho formalmente chiesto la convocazione urgente di un'audizione della III Commissione con il Direttore Generale della ASL Taranto, il Direttore Sanitario della ASL, il Direttore della Casa Circondariale, il Presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Taranto e le organizzazioni sindacali FIALS Taranto, CISL FP Taranto/Brindisi e UIL FPL Taranto. Già lo scorso 24 marzo avevo presentato un'interrogazione urgente all'Assessore regionale alla Sanità denunciando condizioni di lavoro al limite della decenza.
A distanza di mesi, invece di registrare interventi concreti, continuano ad arrivare segnalazioni che confermano un quadro addirittura più grave. Questo è un fatto che non può più essere ignorato. È inaccettabile che gli infermieri siano costretti a raggiungere il posto di lavoro indossando la divisa per l'assenza di spogliatoi, violando le più elementari norme igienico-sanitarie.
È inaccettabile che circa trenta lavoratori debbano condividere un unico bagno. È inaccettabile che ancora oggi non siano disponibili armadietti per custodire gli effetti personali. Ed è ancora più grave che vi siano ambulatori e locali di servizio privi di climatizzazione, dove il personale è costretto a lavorare per ore in condizioni insostenibili e dove vengono conservati farmaci e dispositivi sanitari che richiedono specifici standard ambientali. Nel Padiglione Jonio, inoltre, gli infermieri operano frequentemente in ambienti chiusi e soffocanti perché la carenza di personale di Polizia Penitenziaria impedisce lo svolgimento dell'attività assistenziale in condizioni adeguate di sicurezza.
