(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - L’Organismo di composizione delle situazioni debitorie connesse al prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero‑caseari entra nella fase di piena operatività, segnando un passaggio decisivo nella chiusura del contenzioso storico legato alle cosiddette “quote latte”. Il Ministero dell’Agricoltura ha reso noto, con il comunicato del 22 maggio 2026, che il Ministro ha firmato il decreto di nomina del dirigente Agea Folco Ferretti quale nuovo componente dell’Organismo, in sostituzione del dimissionario Gianluca Di Sotto. La nuova composizione coincide con l’avvio di una fase particolarmente intensa dell’attività, che vede l’invio delle prime proposte transattive e l’applicazione dei criteri aggiornati introdotti dalla legge di bilancio 2026.
Secondo quanto riportato nel documento ufficiale, l’Organismo ha già trasmesso 208 proposte di accordo transattivo, per un valore complessivo superiore a 214 milioni di euro, mentre oltre cento ulteriori proposte sono in fase di predisposizione e saranno inviate a partire dal mese di giugno. Si tratta del primo blocco significativo di definizioni, che apre la strada alla chiusura definitiva delle posizioni debitorie relative alle campagne lattiere dal 1995/96 al 2008/09, iscritte nel Registro nazionale dei debiti. A partire dall’8 giugno 2026 inizieranno inoltre le audizioni formali dei produttori che, ricevuta la proposta, hanno manifestato la volontà di concludere la procedura. Le audizioni consentiranno agli interessati di presentare elementi integrativi utili alla valutazione dell’Organismo, che potrà formulare una nuova proposta applicando una riduzione fino al quindici per cento rispetto a quella iniziale, con criteri di maggior favore per le aziende ancora in attività e per gli eredi dei produttori deceduti.
Il quadro normativo è stato profondamente aggiornato dalla legge di bilancio 2026, che ha modificato l’articolo 10‑ter del decreto-legge 69/2023, rimuovendo incertezze procedurali e introducendo misure che, come si legge nel documento, consentono una migliore operatività dell’Organismo. Tra le innovazioni più rilevanti vi è la possibilità per il produttore di chiedere l’inserimento nella proposta delle sole imputazioni esigibili presenti nel Registro nazionale dei debiti, la conferma della rateizzazione fino a dieci anni con interessi legali, la facoltà di pagare la sola prima rata entro centoventi giorni dalla firma dell’accordo, la possibilità di ottenere una riduzione del debito fino al quindici per cento e la sospensione delle procedure di riscossione e dei recuperi PAC dalla presentazione dell’istanza fino al decorso dei termini previsti per la conclusione della transazione. Il ricalcolo comunicato dall’Organismo con la proposta transattiva ha valore di notifica e non può essere impugnato davanti ad alcuna autorità giudiziaria.
La procedura di definizione transattiva deve essere attivata esclusivamente tramite il portale SIAN, come previsto dal facsimile ufficiale dell’istanza. L’accesso avviene tramite SPID, CNS o CIE e il sistema precompila automaticamente i dati anagrafici dell’azienda e del rappresentante legale. L’utente deve indicare la PEC per le comunicazioni, compilare le dichiarazioni obbligatorie e trasmettere la domanda tramite l’apposito pulsante. Il manuale utente SIAN precisa che, una volta inoltrata, l’istanza viene protocollata e inviata in formato PDF alla PEC del richiedente, mentre tutte le successive comunicazioni dell’Organismo avverranno tramite lo stesso canale. Per eventuali problemi tecnici è disponibile la casella di assistenza helpdesk@l3-sian.it.
L’evoluzione della procedura mostra un percorso graduale ma costante. Nel 2025, con la pubblicazione della procedura SIAN il 9 giugno, sono state avviate le prime interlocuzioni con rappresentanze agricole e studi legali, mentre è stata introdotta una procedura d’urgenza per i produttori destinatari di provvedimenti esecutivi, che consente l’inserimento in un elenco prioritario. L’Organismo ha inoltre chiarito che la sottoscrizione dell’accordo comporta la chiusura “tombale” delle posizioni debitorie relative alle campagne 1995/96–2008/09. Il 2026 segna invece la piena operatività, con l’invio massivo delle proposte transattive, l’avvio delle audizioni e l’applicazione dei nuovi criteri agevolativi.
Il MASAF ricorda che per informazioni è possibile contattare l’Organismo tramite gli indirizzi ufficiali quotelatte@pec.masaf.gov.it e quotelatte‑oc@masaf.gov.it. L’attività in corso rappresenta un passaggio decisivo verso la chiusura di un contenzioso ultradecennale, con l’obiettivo di garantire certezza giuridica, sostenibilità finanziaria e un quadro definitivo per le aziende coinvolte.
https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/1%2Fb%2F2%2FD.38f1deba9696ef499cef/P/BLOB%3AID%3D23206/E/pdf?mode=download(masaf.gov.it in)