La piattaforma mediterranea dell’agroalimentare tra export, filiere e identità territoriale
(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - Med Italy, in programma a Napoli dal 14 al 16 giugno 2026, rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del calendario fieristico dedicato all’agroalimentare mediterraneo. La manifestazione nasce con l’obiettivo di valorizzare le produzioni tipiche del Sud Italia e di rafforzare il ruolo del Mezzogiorno come snodo strategico nelle relazioni commerciali tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente. L’evento si colloca infatti in un territorio che, per vocazione geografica e tradizione produttiva, è un ponte naturale tra le sponde del Mediterraneo e un laboratorio di innovazione per le filiere agroalimentari.
La fiera riunisce imprese, consorzi di tutela, buyer internazionali, operatori della logistica, istituzioni e organismi di promozione, creando uno spazio di confronto che integra dimensione commerciale, diplomazia economica e valorizzazione culturale. Particolare attenzione è dedicata all’export, con sessioni tecniche e incontri B2B pensati per facilitare l’accesso delle imprese italiane ai mercati esteri, in un momento in cui la domanda globale di prodotti mediterranei – dall’olio extravergine ai derivati cerealicoli, dai lattiero‑caseari ai prodotti ortofrutticoli – continua a crescere.
Med Italy offre inoltre un osservatorio privilegiato sulle filiere del Sud, mettendo in evidenza le eccellenze territoriali e le sfide strutturali che le caratterizzano: dalla necessità di rafforzare la competitività e la capacità di aggregazione, alla gestione delle risorse idriche, fino all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale. In questo senso, la fiera non è soltanto una vetrina commerciale, ma anche un luogo di riflessione sulle politiche agricole e sulle strategie di sviluppo che coinvolgono regioni come Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia.
Accanto agli spazi espositivi, il programma prevede convegni, workshop e tavole rotonde che affrontano temi chiave come la transizione ecologica delle filiere, la digitalizzazione dei processi produttivi, la tutela delle Indicazioni Geografiche, la sicurezza alimentare e le opportunità offerte dai programmi europei per l’innovazione e l’internazionalizzazione. La presenza di delegazioni straniere contribuisce a rafforzare il ruolo della fiera come piattaforma di diplomazia agroalimentare, in linea con le strategie dell’Unione europea per la promozione del modello produttivo mediterraneo.