(AGENPARL) - Roma, 23 Maggio 2026 - " Chi oggi attacca il presidente della commissione antimafia Chiara Colosimo, lo fa per mistificare la realtà e per difendere una narrazione smentita chiaramente dagli atti e dalle stesse conclusioni investigative più recenti. Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle nei loro "racconti" arrivano addirittura a porsi in aperto contrasto con quanto già dichiarato dal Procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, che ha candidamente affermato che la pista "mafia e appalti" rappresenti una concausa delle stragi del '92. Non è una tesi politica, ma una valutazione che emerge dal lavoro della Procura competente sulle stragi. È singolare che proprio chi invoca continuamente rispetto per la magistratura poi scelga invece di ignorarne le conclusioni quando queste non coincidono con la linea di Scarpinato e dei suoi sostenitori. Inoltre, è stato lo stesso Procuratore De Luca a confermare l'apporto avuto da Scarpinato nelle scelte che hanno portato all'archiviazione di quella pista investigativa. Un fatto politico e giudiziario importantissimo, che il M5S prova quasi a nascondere per provare a trasformare la Commissione Antimafia in un terreno di scontro ideologico. Chiara Colosimo sta svolgendo il suo lavoro con rigore, equilibrio e grande rispetto per la verità e per i familiari delle vittime delle mafie e del terrorismo come mai nessuno ha fatto in quella commissione. Voglio solo ricordare "il lavoro" fatto dal suo predecessore, il senatore dei 5 Stelle Morra. Non pervenuto avrebbero detto in altri ambiti. Sono ormai quattro anni che PD e M5S provano a delegittimarla sostenendo che "le vittime" fossero contro di lei. Oggi che Colosimo lavora fianco a fianco con i familiari delle vittime, ascoltandone il dolore e portandone avanti le richieste di verità, viene attaccata proprio da chi continua a difendere Scarpinato a prescindere dai fatti, proprio quello Scarpinato che bene farebbe a dimettersi dalla Commissione per poter essere finalmente audito come la legge prevede. La verità non può essere piegata alle convenienze politiche. E la Commissione Antimafia non può diventare lo strumento di chi pretende di imporre una sola versione della storia delegittimando chiunque osi approfondire piste investigative diverse ".
Lo dichiarano in una nota i componenti di Fratelli d'Italia della Commissione Antimafia.
