
(AGENPARL) - Roma, 17 Maggio 2026 - Lo Stato Maggiore ucraino ha rotto il silenzio sui raid della scorsa notte, rivelando l’impiego di una nuova generazione di armi “made in Ukraine”. Non si è trattato solo di un attacco di disturbo, ma di un’operazione chirurgica contro il complesso militare-industriale di Mosca.
Le nuove armi del sorpasso
Per colpire gli obiettivi nell’Oblast di Mosca, le forze di difesa hanno schierato droni d’attacco finora raramente visti in azione coordinata:
- Fire Point FP-1: Il vettore a lungo raggio che sta ridefinendo i confini del conflitto.
- Bars RS-1 e Bars-SM Gladiator: Droni veloci e versatili, capaci di superare le maglie della contraerea russa.
Obiettivi strategici: microchip e carburante
Il bersaglio principale è stato lo stabilimento Angstrem a Zelenograd. Si tratta di un nodo vitale per il Cremlino: qui vengono prodotti i microchip e la microelettronica ad alta tecnologia necessari per i sistemi ottici e i missili di precisione russi. Un incendio ha devastato i locali della struttura, mettendo a rischio la catena di montaggio bellica.
Contemporaneamente, è stata colpita la stazione di pompaggio Solnechnogorskaya, un’infrastruttura critica per il trasporto di benzina e gasolio destinati al rifornimento delle truppe nell’area della capitale.
Coordinamento d’élite
L’operazione è stata condotta dalla 412ª Brigata Sistemi Senza Equipaggio in collaborazione con la 107ª Brigata di Artiglieria Missilistica. Un coordinamento che, secondo Zelenskyy, dimostra come la capacità tecnologica ucraina stia ormai superando quella russa in termini di iniziativa sul campo.
https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/05/17/8035075