(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - Dire che la Commissione europea ha interferito nella sconfitta di Orbán è una favola per coprire il fallimento delle sue politiche. Il punto vero è un altro: viviamo in un’epoca di oligarchie digitali. Oggi poche piattaforme online decidono opacamente cosa vediamo, chi parla e chi sparisce. Secondo alcuni studi, Meta tra il 2021 e il 2025 ha ridotto drasticamente la visibilità dei contenuti politici. In Italia, i canali dei parlamentari hanno perso circa il 72% della loro portata. Nel frattempo, durante la campagna elettorale delle europee, una manciata di pagine estremiste ha raggiunto più cittadini di tutti gli eletti messi insieme. Non possiamo accettare un sistema in cui miliardari decidono il confine del dibattito pubblico. Non possiamo accettare una democrazia filtrata da algoritmi invisibili.
Questo non è libero mercato. È potere concentrato che distorce la democrazia.
Serve trasparenza vera. Serve un’indagine europea indipendente. Perché la posta in gioco non è solo il mercato o la comunicazione.
È la democrazia stessa.
Lo dice Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo, intervenendo nella Plenaria a Strasburgo