(AGENPARL) - Roma, 30 Maggio 2026 - per giovani
"Giorgia Meloni usa i dati Istat al contrario. Celebra numeri
sull'occupazione, ma nasconde la realtà: l'inflazione aumenta, gli stipendi
restano tra i più bassi d'Europa, i giovani non lavorano oppure sono
costretti ad accettare lavori poveri, precari, sottopagati. Il dato più
grave è quello sociale: l'Italia non è più un Paese per giovani. Chi entra
nel mercato del lavoro spesso trova salari bassi, contratti fragili, stage
infiniti, part-time, impossibilità di costruirsi una vita autonoma. È un
disastro antropologico: una generazione intera viene spinta a rinviare
tutto, casa, figli, futuro, oppure ad andare via.
L'Istat certifica che a maggio l'inflazione sale al 3,2%, spinta
soprattutto dall'energia: i beni energetici non regolamentati crescono del
12,6%. Questo significa bollette, trasporti e spesa quotidiana più pesanti
per famiglie e lavoratori. E il governo che fa? Invece di tagliare il costo
dell'energia investendo sulle rinnovabili, le blocca, le rallenta, le
ostacola. Questa è la verità sul fallimento della politica energetica di
Meloni.
Meloni parla di record per nascondere che un Paese si giudica dalla qualità
del lavoro, dai salari, dal potere d'acquisto, dalla possibilità per un
giovane di vivere dignitosamente del proprio stipendio.
