(AGENPARL) - Roma, 20 Marzo 2026 -
Domenica: 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)
Raggiungibile solo a piedi, partendo dalla piazza adiacente alla Chiesa di Sant’Eusebio Vescovo di Montalto Dora (via Ivrea n. 2),con un percorso di circa 2 km che attraversando il centro storico di Montalto Dora porta alla salita del castello, lungo un tratto di Via Francigena e il parco boschivo privato.
Il FAI vi porterà alla scoperta di una location da film! Il castello è stato scelto, nel 2006, per le riprese della nuova edizione del popolare sceneggiato televisivo RAI, La freccia nera, tratto dal romanzo di Robert Louis Stevenson, con Riccardo Scamarcio e Martina Stella. Il castello è stato utilizzato dal regista Dario Argento per le riprese del film Dracula 3D.
Nel cortile del castello trovano posto una costruzione relativamente bassa, che presumibilmente costituiva il posto di guardia, e la cappella castrense con affreschi del XV secolo. Sulla facciata di quest’ultima, ad opera di Giacomino da Ivrea, è rappresentato un San Cristoforo, protettore dei pellegrini che percorrevano la via Francigena; altri affreschi, tra i quali una Santa Liberata, sono conservati all’interno della cappella. Gli ambienti della dimora nobiliare, risistemati ed arredati in stile d’epoca, comprendono, tra l’altro, la grande sala baronale ove il signore riceveva gli ospiti di riguardo.
Il castello subì nel corso della sua storia molteplici attacchi, a volte devastanti. Tra essi va ricordato quello avvenuto durante l’assedio di Ivrea del 1641 da parte delle truppe francesi del marchese d’Harcourt, in guerra contro il ducato di Savoia: in quella occasione infatti l’interno dell’edificio venne smantellato, mentre rimasero in larga parte intatte le strutture esterne. All’inizio del XVIII secolo il castello passò in proprietà alla famiglia Vallesa che lo tenne sino al principio dell’Ottocento, quando la casata si estinse. Divenne poi patrimonio del conte Severino dei baroni di Casana che iniziò a restaurarlo ed a valorizzarlo. Fu così che verso il 1890 il castello venne sottoposto a dei lavori di restauro e recupero guidati dagli architetti Carlo Nigra e Alfredo D’Andrade, ideatori del borgo medievale di Torino, assumendo il suo aspetto attuale.
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