(AGENPARL) - Roma, 11 Ottobre 2026 - Riconsegnare il Paese alla destra sarebbe storicamente imperdonabile»*
«Dobbiamo costruire un'alternativa credibile al governo Meloni, definire un
programma comune e mettere all'angolo questa destra. Tutto ci vuole fuorché
aprire adesso la discussione sulle primarie. Riconsegnare il Paese alla
destra, con tutte le conseguenze anche sull'elezione del prossimo
Presidente della Repubblica, sarebbe storicamente imperdonabile.
Ho grande stima del Partito Democratico, il principale partito della
coalizione, e di Giuseppe Conte. Proprio per questo considero un atto di
lealtà e responsabilità dire apertamente ciò che penso. Quanto alla lettera
a Meloni, ne condivido al cento per cento i contenuti, ma sarebbe stata
opportuna una maggiore condivisione tra alleati.
Non è vero che nel centrosinistra manchi il dialogo: la chat tra i leader
esiste da oltre un anno e mezzo. Presto inizieremo a definire il programma
comune. Ci uniscono battaglie fondamentali, dalla sanità pubblica al
salario minimo, dalle politiche climatiche ed energetiche alla politica
estera. Anche sulla difesa comune europea PD, M5S e AVS hanno una posizione
condivisa, mentre la destra è contraria.
Non possiamo rassegnarci a consegnare nuovamente il Paese a chi ha fallito
sulle politiche sociali, energetiche e climatiche. La nostra responsabilità
è costruire l'alternativa».
