(AGENPARL) - Roma, 20 Marzo 2026 -
Alle Terme di Sorano, nel cuore della Maremma toscana, è stata scoperta una struttura in pietra risalente a oltre 6.400 anni fa, una delle più antiche testimonianze di utilizzo delle acque termali in epoca preistorica finora note in Italia. Il rinvenimento, avvenuto durante uno scavo archeologico autorizzato dal Ministero della Cultura e tuttora in corso, documenta come già nel Neolitico le comunità umane riconoscessero alle sorgenti termali un valore salutare, simbolico e probabilmente cultuale. La struttura, realizzata in travertino e tufo, è stata individuata all’interno di una grande cavità naturale sopra il cosiddetto Bagno dei Frati, storica vasca termale quattrocentesca. Le analisi al radiocarbonio collocano la sua realizzazione tra il 4495 e il 4335 a.C., confermando una frequentazione del sito estremamente antica e continuativa nel tempo. Un dato di grande interesse è l’emersione di una falda di acqua termale antica, mai documentata prima in quell’area, che rafforza l’ipotesi di un utilizzo consapevole delle acque già in età preistorica. Questa scoperta restituisce al termalismo una dimensione profonda: non solo turismo e benessere contemporaneo, ma relazione millenaria tra uomo, acqua e territorio. Un patrimonio culturale e scientifico che rafforza il valore delle terme come luoghi di cura, identità e memoria.
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