(AGENPARL) - Roma, 16 Marzo 2026 - Il Presidente statunitense Donald Trump ha confermato la possibilità di rinviare il vertice con Xi Jinping, programmato a Pechino per il 31 marzo. In un’intervista al Financial Times pubblicata domenica, Trump ha vincolato la missione diplomatica a un impegno della Cina per lo sblocco dello Stretto di Hormuz, attualmente paralizzato dal conflitto tra USA-Israele e Iran.
“La Cina ottiene il 90% del suo petrolio dallo stretto. Devono aiutarci o potremmo rimandare l’incontro”, ha dichiarato Trump, sottolineando di voler conoscere la posizione di Pechino prima di confermare la partenza. Washington esige che la Cina si unisca a una coalizione internazionale per scortare le petroliere o eserciti pressioni su Teheran per garantire il libero transito energetico.
A Parigi, intanto, si sono conclusi oggi i colloqui tra il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il Vice Premier He Lifeng. Fonti vicine al negoziato riferiscono di intese preliminari su dossier economici, inclusi nuovi acquisti cinesi di prodotti agricoli (carne bovina, pollame) e gas naturale (GNL). Tuttavia, il Ministero degli Esteri cinese non ha ancora ufficializzato il viaggio di Trump. Il portavoce Lin Jian si è limitato a dichiarare che “la diplomazia tra capi di Stato gioca un ruolo insostituibile” e che Pechino resta in comunicazione con tutte le parti per favorire la de-escalation nel Golfo.