(AGENPARL) - Roma, 14 Marzo 2026 - L’Iran ha lanciato un massiccio attacco missilistico contro diverse installazioni militari statunitensi nei Paesi del Golfo, prendendo di mira basi negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e in Bahrein. Lo ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), che ha rivendicato l’operazione come parte delle recenti tensioni militari nella regione.
Secondo quanto riportato dall’IRGC, missili e droni iraniani hanno colpito la base aerea di Al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti, dove sarebbero stati danneggiati radar del sistema di difesa Patriot, una torre di controllo e diverse installazioni antiaeree.
L’attacco avrebbe inoltre preso di mira la base statunitense Al-Adiri in Kuwait, dove – secondo il comunicato – sono stati distrutti magazzini contenenti equipaggiamenti militari e piazzole di atterraggio per elicotteri.
Anche la base aerea Sheikh Isa in Bahrein sarebbe stata colpita da una serie di missili e droni, nell’ambito della stessa operazione. Le Guardie Rivoluzionarie hanno definito l’azione parte di una risposta militare alle recenti operazioni condotte dagli Stati Uniti e dai loro alleati contro l’Iran.
Gli attacchi segnano un’ulteriore escalation della crisi in Medio Oriente, aumentando il rischio di un ampliamento del conflitto nella regione del Golfo, dove sono presenti numerose installazioni militari statunitensi strategiche.
Al momento non sono stati forniti dettagli indipendenti sui danni o su eventuali vittime, mentre le autorità dei Paesi coinvolti non hanno ancora diffuso una valutazione completa degli attacchi.