(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 13 March 2026 Arrocco: una muraglia tra sogno e materia inaugura da Studio Orma
E’ stata inaugurata a Roma Arrocco, installazione di Paolo Martellotti e Marco Celentani a cura di Studio Orma, nello spazio espositivo indipendente di via Francesco Amici 10. La mostra sarà visitabile fino al 23 aprile 2026, dal giovedì al sabato, dalle 17 alle 20.
L’installazione nasce da una relazione di lavoro e osservazione sviluppata nel corso di circa un anno, durante il quale Celentani ha frequentato lo studio di Martellotti come assistente. Da questa prossimità quotidiana è emersa un’immagine iniziale — arrivata in sogno — che diventa il nucleo poetico e concettuale del progetto: Martellotti appare in penombra, quasi irraggiungibile, nascosto dalle proprie opere, dagli strumenti del fare e dalle stratificazioni di anni di lavoro sedimentati nello spazio dello studio. Da questa visione prende forma Arrocco, un’installazione costruita come una grande muraglia composta da sculture, tronchi, utensili, pigmenti, libri e materiali provenienti direttamente dallo studio di Martellotti a Trastevere. Gli oggetti vengono sottratti alla loro disposizione abituale e ricomposti nello spazio secondo la lettura inconscia e interpretativa di Celentani, ridisegnando l’ambiente di Studio Orma e trasformandolo in una scena tanto fisica quanto mentale. La struttura divide lo spazio espositivo in due parti e determina la posizione dello spettatore. Da un lato emerge l’impatto materiale degli elementi — legno, ferro, strumenti e superfici lavorate — che restituiscono le tracce del processo artistico; dall’altro si percepisce una presenza sottratta, protetta, quasi invisibile. In questo senso l’installazione si avvicina alla forma del ritratto: non un ritratto frontale o descrittivo, ma una costruzione fatta di frammenti e indizi che restituisce l’immaginario di un artista e il tempo lungo del suo lavoro.
Il titolo Arrocco richiama la celebre mossa degli scacchi in cui il re viene protetto da una struttura difensiva. Allo stesso tempo evoca un immaginario di fortificazione e assedio: gli oggetti cambiano funzione, diventano barriera, guardia, architettura temporanea. La mostra lavora su questa ambivalenza — protezione e separazione, cura e distanza — trasformando lo studio in un dispositivo simbolico che mette in tensione visibilità e occultamento. L’installazione mette così in relazione due sguardi e due generazioni. Da una parte Martellotti, autore delle opere e del mondo simbolico che le ha generate; dall’altra Celentani, artista e osservatore che interviene sul loro ordinamento costruendo una nuova interpretazione. Il risultato è una forma condivisa e relazionale, sospesa tra vita e sogno, in cui il dialogo tra i due artisti prende corpo nello spazio.
Studio Orma, fondato da Edoardo Innaro e Marco Celentani nel quartiere Monteverde a Roma, prosegue con Arrocco la propria ricerca su pratiche site-specific capaci di trasformare lo spazio espositivo in un campo di esperienza, relazione e interpretazione. Il progetto si inserisce in una programmazione che negli ultimi anni ha privilegiato la sperimentazione formale e il dialogo tra artisti e curatori.
Paolo Martellotti (Roma, 1943) è artista, architetto e museografo. Negli anni Settanta, con il Gruppo Labirinto, partecipa a importanti mostre nazionali e internazionali dedicate agli “architetti-artisti”. Le sue opere sono oggi presenti in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui quelle del Centre Pompidou di Parigi e del MAXXI di Roma. Vive e lavora nel suo studio di Trastevere. Marco Celentani (Roma, 1997) è artista e curatore, nonché co-fondatore di Studio Orma. La sua ricerca intreccia pratica pittorica, curatela e costruzione di dispositivi espositivi, con particolare attenzione al rapporto tra opere, spazio e processi di mediazione. Con Arrocco, lo spazio di Studio Orma si trasforma così in una sorta di architettura simbolica: una muraglia costruita con i materiali di una vita artistica che diventa al tempo stesso difesa, ritratto e luogo di incontro tra due sguardi.
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