(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - Le azioni europee hanno chiuso in forte ribasso, toccando il livello più basso da oltre un mese, mentre gli investitori valutano il rischio di un prolungamento della guerra in Medio Oriente e l’impatto inflazionistico derivante dall’aumento dei prezzi del petrolio.
L’indice paneuropeo STOXX Europe 600 ha registrato una flessione del 3,1%, scendendo di quasi il 5% rispetto al massimo storico raggiunto venerdì scorso. Tutti i settori hanno terminato la seduta in territorio negativo, con particolare pressione sul comparto finanziario.
L’indice bancario europeo ha toccato il livello più basso degli ultimi tre mesi, penalizzato dai timori legati all’esposizione di alcuni istituti ai rischi geopolitici in Medio Oriente. Tra i titoli più colpiti figura HSBC, che ha perso il 5,2%. L’indice assicurativo ha ceduto il 4,2%, mentre il settore industriale ha registrato un calo del 3,6%.
A livello nazionale, l’indice spagnolo ha lasciato sul terreno il 4,6%, scivolando ai minimi da metà dicembre, mentre il principale listino tedesco ha raggiunto il livello più basso degli ultimi tre mesi.
Sul fronte energetico, i prezzi del petrolio hanno continuato a salire per la terza seduta consecutiva, con un aumento del 7%. Il greggio Brent ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 19 mesi, mentre il conflitto entrava nel quarto giorno e gli attacchi iraniani interrompevano il trasporto commerciale attraverso il vitale Stretto di Hormuz.
L’andamento dei mercati riflette la crescente cautela degli investitori, preoccupati per l’impatto combinato di instabilità geopolitica, rincari energetici e possibili pressioni inflazionistiche sull’economia europea.
