(AGENPARL) - Roma, 23 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 23 February 2026 *Napoli, Assotutela: “Vicinanza a famiglia di Domenico. Serve immediata
chiarezza”*
“Non ce l’ha fatta Domenico. Alle 9:20 del 21 febbraio la sua vicenda umana
si è conclusa, lasciando in tutti noi un senso di profondo sgomento. La
storia di questo bimbo, affetto da una grave cardiomiopatia dilatativa, in
attesa di un trapianto che si è trasformato in una tragedia, superato il
momento dell’emozione e dell’indignazione, deve indurci a una profonda
riflessione. Quanto accaduto non dovrà più accadere e, nell’esprimere il
nostro cordoglio, ci stringiamo in un forte abbraccio ai suoi genitori”, lo
dichiara il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato. “La tragedia
deve richiamare tutti noi al senso di responsabilità. Non dubitiamo e non
abbiamo mai dubitato della scienza e del Servizio sanitario pubblico
proprio per questo, riteniamo che si debba fare la massima chiarezza sulla
fatale catena di presunti errori che sollecitano alcuni interrogativi.
Dobbiamo interrogarci su cosa accadde tra le 9 e le 11 del 23 dicembre
all’ospedale San Maurizio di Bolzano. Perché, partendo dal Monaldi di
Napoli, l’équipe si è dotata di un box isotermico inadeguato, privo di
dispositivo di controllo della temperatura?”, incalza Maritato.
“A quanto sembra, anche il materiale per la corretta conservazione
dell’organo era insufficiente, tanto da richiedere un’integrazione da parte
dell’ospedale di Bolzano, forse quel ghiaccio secco responsabile del
danneggiamento, condizione di cui nessuno, tra i sanitari, sembra essersi
reso conto se non dopo l’espianto del cuore del piccolo Domenico. Una
presunta, grave mancanza di comunicazione, su cui soltanto l’inchiesta in
corso potrà fornire elementi certi” sostiene il presidente della
associazione. “A noi, come rappresentanti di Assotutela, non resta che
attendere, offrendo il massimo appoggio, anche legale se occorre, alla
famiglia. Rivolgiamo un appello alle autorità, affinché si adoperino per
stabilire subito la verità, allontanando le ombre che si addensano su un
servizio sanitario che resta comunque un’eccellenza. Chiediamo che si
continui sulla strada della sensibilizzazione alle donazioni, perché sono
tanti i pazienti in attesa e sappiamo che i sanitari ogni giorno impegnati
in sala operatoria fanno il massimo per ridare la vita alle persone, pur
tra mille difficoltà”, chiosa Maritato.
