(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 February 2026 COMUNICATO STAMPA
GIORNO DEL RICORDO, IL SINDACO CONTE: «QUESTA GIORNATA DEVE UNIRE TUTTI. DISPIACE PER L’ASSENZA DELLA MINORANZA CONSILIARE ALLE CERIMONIE»
Treviso, 10 febbraio 2026
Questa mattina si sono svolte le cerimonie organizzate dal Comune in occasione del Giorno del Ricordo, in collaborazione con l’Associazione Esuli Giuliano Dalmati, per commemorare le Vittime delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata.
La prima iniziativa, a cui ha partecipato anche il sindaco Conte, si è tenuta nel giardino della Scuola Bianchetti, in Via Santa Bona Nuova, dove si è svolta la cerimonia in memoria di Norma Cossetto, con la messa a dimora di una pianta di rosmarino simbolicamente legata alla terra d’Istria. Dopo la messa a dimora a cura degli studenti e la preghiera per le Vittime delle Foibe, la commemorazione è poi proseguita nell’auditorium dell’istituto con un intervento musicale degli studenti dell’IC5 Coletti, intervallato da letture e testimonianze.
Successivamente si è svolta la cerimonia di commemorazione con deposizione di corona alla lapide posta all’esterno della Chiesa Votiva, alla presenza delle autorità civili, militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma.
«Oggi rendiamo omaggio a donne e uomini che hanno perso la vita per il solo fatto di essere italiani», ha detto il sindaco nel suo intervento. «Una colpa che colpa non è, ma che in quegli anni bui si trasformò in condanna. Ricordare Norma Cossetto e tutte le Vittime delle Foibe significa restituire dignità a storie troppo a lungo rimaste ai margini della memoria.
Il Giorno del Ricordo è un momento di verità e di consapevolezza. Purtroppo, ancora oggi nel mondo si continua a morire per le guerre o per l’appartenenza a una certa nazionalità. È un monito che deve interrogarci e responsabilizzarci. Di fronte a tragedie come queste, la comunità deve mostrarsi unita». «Senza alcuna polemica, ritengo che l’assenza della minoranza consiliare dalle cerimonie non vada nella direzione dell’unità che oggi sarebbe necessaria. Il ricordo delle vittime dovrebbe appartenere a tutti, al di là delle appartenenze politiche», ha concluso il sindaco.
