(AGENPARL) - Roma, 4 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Thu 04 September 2025 Comunicato stampa
Tariffa Corrispettiva Puntuale
L’Assessora Federica Bosi “Spiace che Cervia Ti Amo abbia rilasciato dichiarazioni fuorvianti
che possono generare confusione.”
La variazione del peso tariffario dei rifiuti dal passaggio da TARI a Tariffa Corrispettiva Puntuale delle
utenze domestiche è sicuramente inferiore alle percentuali del 20% o addirittura del 30% apparse
sugli organi di informazione
Per le famiglie risulta un aumento medio del 6,5%, che dipende da fattori quali la superficie
dell’immobile, il numero dei componenti del nucleo famigliare e dagli svuotamenti assegnati.
In ogni caso, l’aumento tariffario in regime Tariffa Corrispettiva Puntuale, è ben inferiore all’aumento
che si avrebbe avuto nel caso di mantenimento dell’imposta TARI, che sarebbe stato del 9,6%.
Facendo un breve esempio, una famiglia di 4 persone in un’abitazione di 130 mq, che rispetta il
numero degli svuotamenti prestabiliti (pari a 39) passa da 371 euro di TARI a 394 euro di TCP, con
un aumento del 6,2%.
Relativamente alle utenze non domestiche, la situazione è mediamente migliorativa rispetto alla
TARI.
La variazione del carico tariffario dal passaggio a TCP dipende da una molteplicità di fattori:
tipologia di attività, superficie dei locali, dotazioni richieste dalle aziende rispetto alle necessità degli
svuotamenti assegnati, ecc.
Con le tariffe TCP, risulta che la maggior parte delle utenze non domestiche (parliamo dell’80%), nel
rispetto degli svuotamenti, avranno delle riduzioni (in alcuni casi anche consistenti), oppure aumenti
inferiori al 10%, che anch’essi corrispondono a riduzioni dal momento che le imprese possono
recuperare l’IVA del 10%, cosa che fino all’anno scorso, in regime di TARI, non era possibile.
Pertanto, solamente un esiguo numero di utenze non domestiche vedrà un aumento superiore al
Si sottolinea inoltre, che nelle bollette 2025 della TCP, famiglie e imprese si vedranno addebitate dal
gestore l’importo di 6 euro per ogni utenza, a finanziamento del “bonus sociale rifiuti”, attivato dal
2025 con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21/01/2025 n. 24. Queste somme
sarebbero state applicate anche in regime TARI e non dipendono né dal comune e né dal gestore e
devono essere riversate ad una cassa nazionale.
Infine, l’elaborazione del Piano Economico Finanziario è un rigido procedimento sottoposto alla
disciplina sia dell’autorità di regolamentazione nazionale ARERA, sia dell’agenzia di regolazione
regionale ATERSIR, a cui è demandata, tra le altre, l’approvazione delle tariffe stesse.
Ricordiamo che tutte le informazioni sono sul sito di Hera:
https://www.gruppohera.it/assistenza/casa/ambiente/la-raccolta-nel-tuo-comune/tariffa-puntuale?
comune=cervia
Dichiarazione dell’Assessore al Bilancio e alle società partecipate Federica Bosi: .
Cervia, 4 settembre 2025
www.comune.cervia.ra.it
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