(AGENPARL) - Roma, 10 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – mar 10 dicembre 2024 Comunicato Stampa
DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO COMUNICAZIONE
Roma, 10 dicembre 2024
La Banca d’Italia pubblica i risultati dell’indagine condotta nel 2024 sulla spesa dei conti
correnti delle famiglie.
L’indagine raccoglie informazioni analitiche sulle spese di gestione effettivamente sostenute
dalle famiglie nel corso del 2023 e documentate negli estratti conto. Per ciascun conto e per ciascuna
tipologia di servizio ad esso associata sono rilevati il numero di operazioni svolte nell’anno e la spesa
corrispondente, permettendo di calcolare il costo medio unitario delle operazioni.
La stima della spesa riflette pertanto sia gli effettivi comportamenti dei correntisti (i quali
possono aumentare o diminuire il proprio ricorso ai servizi collegati al conto) sia le condizioni
concretamente applicate dagli intermediari.
Nel 2023 la spesa di gestione dei conti di tipo tradizionale è stata pari a 100,7 euro, 3,3 euro in
meno rispetto al 2022; è la prima diminuzione dopo sette aumenti consecutivi.
La diminuzione è attribuibile per l’80 per cento alle spese fisse e per la parte restante alle spese
variabili. La diminuzione delle spese fisse è legata ai più bassi canoni, quella delle spese variabili alla
minore operatività; le commissioni sui pagamenti e sui prelievi di contante sono rimaste pressoché
invariate.
La spesa di gestione dei conti online, non riferibili a sportelli bancari, è diminuita di 4,8 euro,
attestandosi a 28,9 euro; il calo è derivato principalmente dalla minore proporzione di clienti
assoggettata al pagamento del canone di base. La spesa di gestione dei conti postali è invece cresciuta
per il secondo anno, passando da 59,6 a 67,3 euro; l’aumento è in larga parte attribuibile alle spese
variabili, cresciute di 6,5 euro per effetto di un aumento generalizzato dell’operatività.
La spesa media ponderata per le tre tipologie di conto corrente si attesta a 87,8 euro.
Per i conti collegati a contratti di apertura di credito in conto corrente, la commissione per la
messa a disposizione dei fondi è stata pari in media all’1,7 per cento del credito accordato, come
nell’anno precedente. La commissione media di istruttoria veloce applicata sugli sconfinamenti è
diminuita da 16,4 a 13,7 euro.
Per maggiori dettagli è possibile consultare il testo integrale dell’indagine al link
www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/analisi-sistema/stat-banche-intermediari.
Divisione Relazioni con i media – Banca d’Italia
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