(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2024 - (AGENPARL) – lun 23 settembre 2024 LAURO CASONI ESPONE IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA, IL 23 SETTEMBRE L’INAUGURAZIONE.
FABIO BERGAMINI: “I NOSTRI ARTISTI LOCALI SONO UN VALORE AGGIUNTO PER OFFRIRE UNO SGUARDO NUOVO SULLA REALTA’ RURALE”
BOLOGNA, 23 SET. 2024
Un incedere lento, un paesaggio che cambia e non necessariamente in positivo, specie per un autore che è abituato ad amare le sue terre. C’è forse molto di tutto questo nell’obiettivo di Lauro Casoni, fotografo professionista, che espone in Assemblea Legislativa la sua personale. Composta, quest’ultima, da 15 scatti fotografici rigorosamente in bianco e nero, dal titolo: “Verso la foce. Un territorio silenzioso”, che sarà aperta al pubblico da lunedì 23 settembre al 3 ottobre, a cura di Giulia Ferraresi. Una mostra che arriva dopo le esposizioni di altri due autori di Bondeno, che proprio in Assemblea Legislativa hanno avuto modo di farsi conoscere da un pubblico di esperti e visitatori occasionali: Stefano Tassi, anch’egli fotografo, che qui espose nell’aprile del 2022, e l’artista Daniele Cestari, che presentò la sua personale nel marzo del 2023.
«Con Lauro Casoni andiamo a completare un percorso artistico mirato a fare conoscere i nostri talenti locali, ma anche a presentare in una prospettiva diversa un territorio che sta mutando e non sfugge ai nostri autori – rivela il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini, che ha promosso l’evento –. L’idea di riscoprire i luoghi della politica, con le loro funzioni per i cittadini, anche come esposizioni inedite per l’arte locale è proseguita da quando, da sindaco, trasformai gli spazi del municipio di Bondeno in tal senso».
Venendo al lavoro di Lauro Casoni, «Sono un bianco-nerista e la mia scelta è quella di presentare un’immagine “contrastata”, con uno stile anni ’70, che riflette alcuni dei grandi maestri che mi hanno sempre influenzato: in primis, il veneziano Gianni Berengo Gardin, poi Luigi Ghirri. Fare fotografia – osserva Casoni – non è solo tecnica, ma capacità autoriale e sentimento. Partendo da qui si arriva ad avere un occhio declinato a captare e catturare il tempo che passa. Ringrazio Fabio Bergamini, sempre sensibile in merito ai temi e agli autori del territorio, per questa opportunità».
Venendo al soggetto dell’esposizione, «ho scelto, anche per ragioni personali, alcune fotografie che tendono a descrivere una situazione che sta sparendo, dai campi coltivati, dove la dimensione della vita familiare nei campi è sostituita da logiche latifondiste; oppure, penso alla vita lungo l’asta del Po, anch’essa profondamente cambiata e mantenuta solo dal ricordo di alcuni. Perché, questo cambiamento descritto nelle foto non sempre immortala elementi positivi», conclude Casoni.
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