(AGENPARL) - Roma, 28 Giugno 2024 - (AGENPARL) – ven 28 giugno 2024 **Dal Tour al cicloturismo. Il rilancio dei rapporti tra Toscana e Francia
viaggia su due ruote**
/Scritto da Antonio Cannata, venerdì 28 giugno 2024/
Dalle tappe del Tour alle strade degli itinerari cicloturistici. Il
rilancio dei rapporti, già stretti, di amicizia e collaborazione tra
Toscana e Francia viaggia sulle due ruote. L’offerta cicloturistica del
territorio toscano e alcune regioni francesi è stata al centro della
conferenza stampa di stamani a Palazzo Strozzi Sacrati alla presenza tra
gli altri del presidente Giani e dell’ambasciatore in Italia Martin Briens,
in occasione della partenza della Grande Boucle da Firenze.
“La partenza del tour vuole essere un segno di consolidamento di naturale
amicizia che lega non solo l’Italia e la Francia ma ancor più la Toscana e
la Francia”, ha affermato il presidente Giani ricordando gli accordi di
collaborazione che la Toscana ha con alcuni territori francesi, come quello
sottoscritto alcuni mesi fa con la Regione Centro-Valle della Loira,
“nello spirito e nell’attuazione del Trattato di fine 2021 firmato tra il
presidente della Repubblica Mattarella e il presidente francese Macron”.
“Per la Toscana – ha sottolineato Giani – le regioni francesi non sono
‘cugine’, ma ‘sorelle’”.
“La Toscana e la Francia hanno legami molto stretti”, ha dichiarato
l’ambasciatore francese in Italia Martin Briens, “e grazie al tour de
France più di un miliardo di telespettatori potranno ammirare la bellezza
dei paesaggi italiani e francesi durante questa edizione, che renderà
onore a coloro che hanno segnato la storia del Giro d’Italia, come Gino
Bartali, il ‘Giusto’ tra le nazioni, Fausto Coppi, il Campione, e Marco
Pantani, il Pirata”. “Questi giorni solo l’occasione per valorizzare la
nostra vasta offerta cicloturistrica della Francia che vuole presentarsi
attiva e green con percorsi in bicicletta e tante idee sulle tracce del
Tour de France”, ha aggiunto l’ambasciatore.
E infatti Sandrine Buffenoir, nuova Direttrice di Atout France Italia,
l’agenzia di promozione turistica francese, evidenzia quali sono gli
obiettivi della Francia: “Entro il 2030 la Francia punta a diventare la
prima destinazione delle vacanze in bicicletta in Europa, più di Germania
e Paesi Bassi, con ben 19 mila chilometri di piste ciclabili, che già oggi
accolgono ciclisti da tutto il mondo con oltre 9 milioni di vacanzieri,
attirando il 20% dei turisti stranieri”.
Un fattore di attrattività quello del cicloturismo, su cui “la Toscana
sta investendo molto in questi anni, cercando di costruire un’offerta che
accompagna il paesaggio e la passione per il ciclismo tipica dei toscani,
uscendo dalla fase amatoriale e trovando le condizioni per diventare
prodotto turistico”, ha tenuto a ribadire l’assessore all’economia e al
turismo Leonardo Marras, che si è soffermato su alcuni dati: “l’Atlante
del bike della Toscana ha censito oltre 16mila chilometri di itinerari tra
strade segnalate, strade bianche, ciclovie, ciclopiste, a cui si affianca
tutta l’offerta integrata degli alloggi, del bike friendly, degli operatori
che possono offrire qualcosa”.
“Ci sono destinazioni come Siena e il suo distretto considerate la
destinazione locale più importante e attrezzata al mondo proprio per
l’evocatività che costituisce un patrimonio importante; ma questa è
sicuramente solo una base di partenza perché abbiamo tanto da fare e
imparare”, ha concluso Marras indicando un’altra ipotesi di lavoro:
“Siamo attraversati dalla via Francigena, un cammino già oggi divenuto
ciclopista percorsa in bicicletta, un grande patrimonio su cui continuare a
impegnare idee e risorse”.
Durante la conferenza stampa ha inviato il suo video saluto anche il
Direttore del Tour de France, Christian Prudhomme, dicendosi
particolarmente orgoglioso della Grande Partenza del Tour dall’Italia:
“L’Italia è un grande Paese ciclistico, una terra di grandi campioni. Il
Paese ideale per ospitare la partenza del Tour 2024”.
In chiusura anche l’intervento di Frédéric Meyer, Coordinatore Regionale
Europa del Sud di Aout France. Anche da parte sua la sottolineatura del
Tour de France come un modo per “rafforzare le relazioni tra i nostri due
Paesi in nome dello sport, proponendo un modello di turismo attento alla
natura e alla cultura, temi ai quali il turista di oggi è sempre più
sensibile”.
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