(AGENPARL) - Roma, 20 Marzo 2024 - (AGENPARL) – mer 20 marzo 2024 Turismo 2023: record di presenze in Piemonte
Superati 6 milioni di arrivi e 16 milioni di presenze. +9,3% di arrivi e +8,6% di pernottamenti
rispetto al 2022.
Crescita trainata dal turismo estero in aumento del 15%.
Positivo il valore del sentiment della ricettività piemontese, superiore rispetto al totale Italia.
Torino, 20 marzo 2024
Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte, nel
2023, il turismo in Piemonte raggiunge un nuovo record superando i 6 milioni di arrivi e i 16
milioni di presenze; movimenti turistici in crescita rispetto al 2022: +9,3% di arrivi e +8,6% di
presenze.
La crescita dei movimenti è stata trainata dall’estero: +15% in confronto all’anno precedente.
La quota del mercato estero nei pernottamenti passa dal 49% del 2022 al 52%, superando quella
nazionale, 48%. Quasi l’80% dei pernottamenti esteri è generato da turisti provenienti dai
principali 7 mercati europei e dagli USA.
La forte spinta verso l’internazionalizzazione dei turisti in Piemonte è osservabile anche dal
monitoraggio della spesa in loco tramite carte di credito straniere: i volumi di spesa complessivi
hanno infatti registrato un aumento di oltre il 22% rispetto all’anno precedente, per un totale di
circa 810 milioni di euro.
Andamento positivo per tutte le aree-prodotto regionali: Torino e prima cintura è la destinazione
piemontese con la maggior quota di movimenti, seguita dal prodotto lacuale e collinare. La
montagna supera l’anno precedente sia nei mesi estivi che nella stagione invernale.
Stabili i contenuti delle recensioni on-line rispetto all’anno precedente per la ricettività. Positivo
il valore del sentiment della ricettività piemontese: 86,4/100, superiore al totale Italia, pari a
85,4/100.
Per la primavera 2024, la percentuale di italiani che ha intenzione di fare vacanza in Italia è pari al
36%, di questi molti hanno dichiarato in quest’ultimo sondaggio, che sceglieranno il Piemonte.
Infatti, come sappiamo anche dai dati a consuntivo, la nostra regione è una destinazione attrattiva
per le vacanze di primavera: il 15% degli italiani che hanno intenzione di fare vacanza in Italia
sceglieranno sicuramente il Piemonte e il 45%. “probabilmente sì”
Torino si conferma la scelta principale per chi verrà nella nostra regione seguita da Langhe
Monferrato Roero.
Contesto nazionale e internazionale
Secondo l’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO)1, nel 2023 il turismo internazionale ha
recuperato l’88% dei livelli pre-pandemici, con una stima di 1,3 miliardi di arrivi, in crescita del
33% rispetto al 2022. Il Medio Oriente ha registrato i risultati migliori, con arrivi superiori del 22%
rispetto al 2019; l’Africa ha recuperato il 96% dei numeri, l’Europa il 94%, le Americhe il 90% e l’Asia
e il Pacifico il 65%.
Secondo l’European Travel Commission, la ripresa del turismo europeo in atto vede un crescente
numero di Paesi europei tornare a livelli pre-pandemici.
I dati provenienti dalle destinazioni europee mostrano che la domanda di viaggi rimane forte. Gli
arrivi stranieri sono attualmente solo l’1,6% al di sotto dei livelli del 2019 per l’Europa nel suo
complesso: si prevede che questa ripresa continui nel 2024. Francia, Spagna e Italia rimangono le
prime tre mete turistiche degli europei. Il recupero è trainato principalmente dai viaggi
intraeuropei, soprattutto dai mercati tedeschi, francesi e olandesi. Anche i viaggi dai Paesi più
lontani verso l’Europa stanno aumentando, sebbene a un ritmo complessivamente più lento e con
forti differenze tra i mercati. Secondo l’UNWTO, il 2023 dovrebbe consuntivare circa 700 milioni di
viaggiatori in Europa, pari al 54% di tutti i viaggiatori globali.
Il bilancio del turismo in Italia del 20232 risulta positivo, ma non ancora al passo con i livelli prepandemici. Secondo ISTAT, si sono registrati oltre 125 milioni gli arrivi nelle strutture ricettive in
Italia (+5,5% sul 2022; -4,8% sul 2019), di cui 63 milioni di turisti stranieri (+14,0% sul 2022; -3,4% sul
2019) e 62 milioni di turisti italiani (-1,9% sul 2022; -6,3% sul 2019); oltre 431 milioni di pernottamenti
nelle strutture ricettive italiane (+4,6% sul 2022, -1,3% sul 2019), di cui 222 di turisti stranieri (+10,7%
sul 2022; +0,9% sul 2019) e 208 milioni di turisti italiani (-1,1% sul 2022; -3,5% sul 2019).
Guardando all’andamento dei movimenti turistici nelle strutture ricettive degli ultimi dieci anni,
si evidenzia come l’incremento delle presenze estere in Piemonte sia più rapido rispetto ai valori
dell’intero Paese.
Ciò nonostante, i pernottamenti generati dalle provenienze italiane in Piemonte non hanno
ancora recuperato i valori del 2019, che invece sono stati superati a livello nazionale.
Movimenti turistici in Piemonte
Fonte: UNWTO (https://webunwto.s3.eu-west-1.amazonaws.com/s3fs-public/202301/UNWTO_Barom23_01_January_EXCERPT.pdf?VersionId=_2bbK5GIwk5KrBGJZt5iNPAGnrWoH8NB)
Fonte: ISTAT dati provvisori
Andamenti, Mercati e Provenienze3
Il 2023 chiude con oltre 6 milioni di arrivi e 16 milioni di presenze, generando un incremento del
9,3% di arrivi e 8,6% di presenze rispetto al 2022.
I movimenti turistici italiani crescono del 4,8% negli arrivi e del 2,7% nei pernottamenti rispetto
all’anno precedente.
Rispetto al 2022, aumentano i flussi dall’estero: +15,3% di arrivi e quasi +15% le relative presenze.
La quota del mercato estero nei pernottamenti passa dal 49% del 2022 al 52%, superando la quota
nazionale, 48%.
La Germania è sempre il primo mercato estero per arrivi e pernottamenti: i turisti tedeschi che
hanno scelto il Piemonte aumentano del 10,2% degli arrivi e del 7,8% dei pernottamenti rispetto
al 2022. A seguire, Francia, con una crescita del 17%, Benelux e Svizzera, che superano tutti i
valori dell’anno precedente. In quinta posizione il Regno Unito che, seppur in calo negli arrivi,
incrementa le presenze dell’8,8%.
Si segnala la sesta posizione degli Stati Uniti che registrano una crescita delle presenze di quasi
il 35% rispetto al 2022.
Infine, la Scandinavia e la Spagna, che segnano un aumento in termini di pernottamenti rispetto
al 2022: rispettivamente, +13,9% e +24,2%.
Il turismo domestico è cresciuto rispetto al 2022, sia negli arrivi che nelle presenze:
rispettivamente, +4,8% e +2,7%.
Piemonte e Lombardia sono sempre le principali provenienze. In calo il turismo interno;
crescono, invece, i flussi turistici delle più importanti provenienze regionali.
Da segnalare la performance del Lazio, del Veneto e dell’Emilia Romagna che superano i valori
del 2022: rispettivamente, +16%, +12% e +16,7% di pernottamenti.
Analizzando la distribuzione per settore ricettivo, si osserva una notevole crescita dei movimenti
turistici all’interno delle locazioni turistiche (+73,4% negli arrivi e +52,7% nelle presenze) con una
quota di arrivi che passa dal 5,4% del 2022 all’8,6% del 2023, a discapito dei settori della ricettività
tradizionale.
Movimenti turistici in Piemonte – Dinamica delle aree prodotto
Dal focus sulle aree-prodotto del territorio piemontese emerge che:
Fonte: elaborazione dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte su base dati Piemonte Dati Turismo (ROSS
1000).
nel periodo estivo 2023, il prodotto lago registra +4,7% degli arrivi e +4,8% delle presenze
rispetto allo stesso periodo del 2022. La componente estera, predominante in questo
territorio, fa registrare l’86% dei pernottamenti e risulta in crescita dell’8,5% di arrivi e del
6,5% di presenze rispetto all’estate del 2022;
rispetto al 2022, crescita anche per la montagna estiva: +1,8% di arrivi e +6,8% di presenze.
Positiva anche la stagione invernale: +15,2% di arrivi e +14,4% di pernottamenti;
ottimo l’andamento del 2023 per le colline piemontesi che registrano un aumento degli
arrivi del 9,8% e del 9% delle presenze rispetto al 2022;
Torino e la prima cintura registra un incremento del 9,8% di arrivi e del 6,8% di presenze
rispetto al 2022.
Dalla distribuzione dei movimenti turistici per settore ricettivo, emerge che sui territori di Torino
e prima cintura e della montagna, il settore alberghiero raccoglie la quota maggiore, mentre sui
laghi e sulle colline è il comparto extra alberghiero che ospita il numero maggiore di
pernottamenti con una crescita delle locazioni turistiche.
Movimenti turistici in Piemonte – Dinamica nei territori delle ATL
Valutando gli andamenti nei territori di competenza delle Agenzie Turistiche Locali (ATL), risulta
che tutte le aree territoriali hanno incrementato i movimenti rispetto all’anno precedente e, in
quasi tutti i casi, anche in confronto al 2019:
il territorio dell’ATL di Turismo Torino e Provincia registra il maggior numero di
movimenti turistici: oltre 2 milioni e 700 mila arrivi e oltre 7 milioni di presenze; i
movimenti turistici sono in crescita rispetto al 2022, +7,4% di arrivi e +7,1% di presenze;
al secondo posto, il Distretto Turistico dei Laghi totalizza oltre 1 milione e 300 mila arrivi
e più di 4 milioni e 700 mila presenze, registrando un incremento rispetto al 2022, +10,2%
di arrivi e +9,1% di presenze;
le Langhe Monferrato Roero registrano quasi 670 mila arrivi e oltre 1 milione e 400 mila
presenze, a fronte di una crescita del 7,9% di arrivi e del 7,5% di presenze rispetto al 2022;
ottimo il risultato della nuova ATL, Terre dell’Alto Piemonte, che con oltre 500 mila arrivi
e più di 1 milione e 100 mila presenze è in crescita rispetto al 2022, +15,8% di arrivi e +13,7%
di presenze;
l’ATL del Cuneese rileva più di 400 mila arrivi e oltre 1 milione di presenze, in aumento
rispetto al 2022 (+9,3% di arrivi e +11,1% di pernottamenti);
Alexala registra più di 360 mila arrivi e oltre 700 mila presenze, in crescita rispetto al
2022 del 13,6% di arrivi e del 12,1% di presenze.
Monitoraggio delle recensioni on-line e sentiment
Il monitoraggio delle recensioni on-line per il 20234, conferma la valutazione positiva del
prodotto turistico regionale. Il sentiment del periodo per il “prodotto” Piemonte nel suo
complesso – ricettività, affitti brevi, ristorazione, attrazioni, trasporti e intrattenimento – è pari a
87,3/100, più positivo rispetto al totale Italia pari a 86,8/100; per il comparto ricettività: 86,4/100
per il Piemonte vs 85,4/100 per l’Italia e migliora di 0,6 punti rispetto alla valutazione dell’anno
precedente.
In particolare, si evidenzia che, per il comparto della ricettività, il numero delle recensioni risulta
stabile rispetto al 2022 e per quanto riguarda le aree prodotto piemontesi, il valore del sentiment
per la filiera ricettiva risulta:
per il prodotto lago è pari a 85,4/100 in crescita di +0,8;
la montagna è pari a 87,8/100 in crescita di +0,2;
per le colline è pari a 90/100 in crescita di +0,5;
per Torino e prima cintura è pari a 84,1/100 in crescita di +0,8.
Spend Index
Il monitoraggio della spesa effettuato attraverso le transazioni in loco con carte di credito
straniere5 conferma l’aumento della fruizione turistica del territorio da parte del turismo estero e
ci permette di valutare il peso di questa componente di impatto economico diretto.
Le tre dimensioni analizzate sul complessivo regionale, presentano indicatori con valori maggiori
rispetto all’anno precedente: +22,3% di volumi di spesa per un totale di circa 810 milioni di euro;
+22,6% di numero di carte (visitatori unici); +27% di numero di transazioni. All’aumento del
volume di spesa e alla crescita del numero di carte si affianca però una riduzione della spesa media
del singolo visitatore.
Guardando all’andamento mensile 2023, emerge che i primi quattro mesi dell’anno segnano la
maggior crescita di tutti gli indicatori di spesa considerati rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente, caratterizzato dalle limitazioni da Covid-19 ancora presenti nella prima parte del 2022.
La Francia è il primo mercato per volume di spesa, seguita da Svizzera, Stati Uniti d’America e
Germania. Analizzando, invece, la spesa media del singolo visitatore, si osserva come gli Emirati
Arabi e la Cina siano i primi mercati: rispettivamente, con oltre 700 euro, in crescita rispetto
all’anno precedente (+4,8%), e quasi 600 euro.
Fonte: elaborazione dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte su base dati D / AI Destinations – The Data Appeal
Company | Periodo di riferimento dell’analisi 01/01/2023 – 31/12/2023.
Fonte: Elaborazione Osservatorio Turistico della Regione Piemonte su base dati VISA – dati aggregati e anonimizzati.
L’analisi di spesa effettuata per aree prodotto evidenzia che:
per il prodotto lago, si registra una crescita sia in termini di volumi di spesa, sia per numero
di carte in confronto al 2022: rispettivamente, +15,1% e +21,9%. L’aumento è concentrato nei
mesi estivi, soprattutto ad agosto, ed è distribuito principalmente su hotel e resort (33%),
ristoranti e locali notturni (23%), abbigliamento e accessori (6%);
per le colline, si rileva un aumento del 26,3% dei volumi di spesa e del 25% del numero di
carte. Se il numero di carte raggiunge il suo picco nei mesi di luglio e agosto, in termini di
volumi di spesa risultano molto interessanti anche i mesi autunnali che coincidono con la
stagione del tartufo e del foliage. I principali settori merceologici di spesa in quest’area sono
abbigliamento e accessori (46%) – riconducibile alla presenza degli outlet -, ristoranti e
locali notturni (9%) e, a pari quota, con l’8% hotel e resort e negozi food & beverage;
il prodotto montagna registra il picco in termini di volumi di spesa nei mesi di febbraio e
agosto e una crescita su base annua del 18,9% rispetto al 2022, ma un numero di carte
notevolmente più elevato in tutto il periodo estivo, evidenziando come la spesa media sia
maggiore nella stagione invernale e concentrata principalmente su ristoranti e locali
notturni (14%) e a pari merito con il 7% hotel e resort e negozi food & beverage. La voce
che detiene la quota maggiore (63%) è «other» (altro) a causa della frammentazione
territoriale che non permette un’elaborazione di dettaglio per singoli comuni montani;
per Torino e prima cintura, emerge una crescita in termini di volumi di spesa (+21,7%
rispetto al 2022), concentrata nei mesi di aprile e maggio, in corrispondenza delle vacanze
pasquali e dei ponti primaverili e degli eventi sul territorio (tra cui il Salone del Libro), nel
mese di luglio e nei mesi autunnali, coerentemente con la presenza del ponte di
ognissanti, delle Nitto ATP Finals e dei numerosi eventi come Artissima, Paratissima, etc.
Come principali settori merceologici di spesa, si evidenziano ristoranti e locali notturni
(19%), abbigliamento e accessori (18%) e negozi food & beverage (15%).
Focus – Città di Torino
Il capoluogo piemontese chiude il 2023 con più di 1 milione e 600 arrivi e con oltre 4 milioni e 100
mila presenze, generando un incremento del 9,6% di arrivi e del 7,2% di pernottamenti rispetto
al 2022.
Nel 2023 la quota del mercato estero aumenta rispetto all’anno precedente e cresce anche in
confronto al periodo pre-pandemico: il 43% dei pernottamenti è generato dal turismo estero. Nel
2022 e nel 2019 era rispettivamente pari al 37% e al 31%.
I movimenti turistici esteri crescono del 20,6% negli arrivi e del 23,1% nelle presenze in confronto
all’anno precedente.
Tra i principali mercati esteri, al primo posto della classifica per pernottamenti, si trova la Francia
che vale il 17% della quota estera; seguono Spagna (7,2%), Svizzera (7%) e Germania (6,5%).
Si evidenzia la performance del mercato statunitense, che si posiziona al quinto posto, con una
crescita del 32% nei pernottamenti rispetto al 2022.
Tutti i principali mercati di provenienza registrano un incremento in «doppia cifra» dei
movimenti turistici in confronto al 2022.
Rispetto al 2022, i movimenti turistici italiani, i cui pernottamenti valgono il 57% del totale,
crescono negli arrivi (+3%), ma sono in leggera flessione nelle presenze (-2%). Piemonte e
Lombardia sono le due principali provenienze italiane nei pernottamenti; negli arrivi il turismo
interno scende al terzo posto, superato da Lombardia e Lazio. I turisti laziali crescono del 13%
negli arrivi e del 6% nelle presenze.
Analizzando l’andamento stagionale, per i mesi primaverili (marzo-maggio) si assiste ad una
crescita negli arrivi (+21,4%) rispetto allo stesso periodo del 2022; invece, rimangono stabili le
presenze. L’aumento è evidente anche in confronto al periodo pre-pandemico: +15,7% negli arrivi
e +1,5% nei pernottamenti.
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