(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – mar 06 febbraio 2024 SALVATORE DE MEO (FORZA ITALIA) A “GIU’ LA MASCHERA”
(RADIO 1 RAI): “”NON E’ PIU’ ACCETTABILE CHE GLI
AGRICOLTORI SIANO ANCORA CONSIDERATI UNICI
RESPONSABILI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI”
Roma, 6 febbraio 2024
“Non è più accettabile che gli agricoltori, che hanno un ruolo fondamentale per
garantire la nostra sicurezza e autonomia alimentare, siano ancora considerati gli
unici responsabili dei cambiamenti climatici”. Lo ha affermato l’eurodeputato di
Forza Italia, Salvatore De Meo, a “Giù la maschera”, il programma condotto da
Marcello Foa in onda su Radio 1 Rai, nella puntata odierna dedicata al tema
“Agricoltori in rivolta: cosa vogliono davvero?”.
“Abbiamo sempre sostenuto che alcuni obiettivi ambiziosi non possono essere così
teorizzati e quindi si è perso il senso del pragmatismo”, ha detto De Meo, “Questa
narrativa va ribaltata. Abbiamo bisogno di un’Europa che sappia interpretare quale è
il vero ruolo degli agricoltori, che tra l’altro sono le prime sentinelle dell’ambiente.
Noi di Forza Italia abbiamo sempre detto che questo ruolo va declinato in maniera
ambientale, sociale, economico e produttivo. Si cambi l’approccio. Gli agricoltori
devono essere al centro della politica agricola comune, che assorbe un terzo del
bilancio europeo”.
Secondo De Meo le proteste in corso vanno “oltre il settore agricolo. Dobbiamo
tornare a interpretare quello che è il sentimento delle persone. Il malcontento va oltre.
Ci sono richieste ben definite in un’esigenza di voler continuare a garantire una
produzione di qualità. Oggi abbiamo un tema che non viene evidenziato a mio avviso,
che è quello della grande distribuzione, che ha un grande potere nella determinazione
del prezzo e non garantisce una trasparenza molto chiara. La filiera deve essere
accorciata e più trasparente”.
Secondo l’eurodeputato di Forza Italia “ci sono molti temi cui i governi possono fare
la loro parte, ma molte scelte sono europee. La protesta è solo l’inizio di un
malcontento, a pochi mesi dalle elezioni europee, che rischia di minare un’istituzione
molto forte”.
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