(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – mar 30 gennaio 2024 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 30 gennaio 2024
Comunicato stampa
carini (pa). disarticolato il vertice della famiglia mafiosa.
cinque arresti dei carabinieri
I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, alle prime luci dell?alba
di oggi, hanno dato esecuzione a un?ordinanza di custodia cautelare – emessa
dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Palermo su
richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 5
persone (4 delle quali verranno ristrette in carcere e 1 sottoposta agli
arresti domiciliari con il braccialetto elettronico), ritenute responsabili
? a vario titolo ? di associazione per delinquere di tipo mafioso,
estorsioni aggravate commesse avvalendosi del metodo mafioso e reati in
materia di armi.
Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini condotte ? nel
periodo 2021/2023 ? dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di
Palermo, i cui esiti avrebbero documentato, da un lato, il rientro ?a pieno
titolo? di pregiudicati mafiosi, dopo lunghi periodi di detenzione, nelle
fila della famiglia mafiosa di Carini, dall?altro, l?inserimento di giovani
e ambiziosi associati, appartenenti a famiglie di sangue che storicamente
hanno diretto lo scacchiere mafioso carinese.
Secondo gli investigatori le risultanze delle indagini, che nel settembre
2022 hanno già portato all?arresto di 3 persone per il reato di scambio
elettorale politico mafioso (Operazione convenzionalmente denominata
?Feudo?, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di
Palermo), consentirebbero di delineare gli assetti interni della famiglia
mafiosa di Carini, inserita nel mandamento di ?Tommaso Natale/San Lorenzo? e
di individuare le presunte responsabilità dei singoli associati anche in
ordine ad alcune estorsioni, commesse nell?ambito delle mediazioni
immobiliari attraverso le cc. dd. ?sensalerie?.
Dalle investigazioni è, infine, emerso che i vertici dell?associazione
mafiosa avrebbero gestito una condotta idrica abusiva mediante la quale,
dietro pagamento, fornivano acqua per uso civile a una consistente fetta
della locale popolazione che non aveva altre possibilità di
approvvigionamento.
L?operazione di oggi, restituisce un quadro in linea con più recenti
acquisizioni investigative, ovvero quello di una cosa nostra affatto
rassegnata a soccombere, che mantiene ancora una piena operatività e che
aspira a ritornare potente, riacquistando la capacità militare del passato,
soprattutto attraverso il continuo richiamo alle proprie regole fondanti.
È doveroso rilevare che gli odierni destinatari della misura cautelare
personale sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur
gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall?Autorità Giudiziaria
nel corso dell?intero iter processuale e definita solo a seguito
dell?eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato,
in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non
colpevolezza.
LINK VIDEO : https://we.tl/t-qwoaDrJgFB
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